"...Io appartengo al guerriero in cui la vecchia Via si è unita a quella nuova..."

martedì 24 maggio 2011

Sciopero a Sky, nel call center spente le cuffie contro la delocalizzazione in Albania e Croazia

Sciopero a Sky, nel call center spente le cuffie.
Con questo titolo ad effetto mi imbatto oggi su Facebook nel comunicato stampa che i colleghi della Rsu Sky Uilcom Uil della Sardegna hanno diramato a mezzo stampa per informare l'opinione pubblica sulla riuscita dello sciopero indetto come forma di protesta contro la decisione di Sky di delocalizzare in Albania e Croazia le attività di customer care in outsourcer che il Gruppo del magnate americano Murdoch ha deciso di mettere in atto. Con questa operazione architettata sulle spalle dei lavoratori, di fatto l'Italia verrebbe privata di un'importante attività che occupa centinaia di giovani non solo in Sardegna, ma anche nel resto delle sedi Sky disseminate sull'intero territorio nazionale.
Una prassi già nota quella della delocalizzazione, che molti hanno adottato già in passato in altri settori merceologici e che, nel segmento imprenditoriale dei call center, mette a rischio non solo i lavoratori di Sky, ma anche quelli di Teleperformance e di tutti gli altri outsourcer che operano sul territorio del nostro Paese, che potrebbero essere attratti dalla prospettiva di guadagnare senza riconoscere giusti salari, tutele e diritti ai lavoratori e, consa non secondaria, senza l'obbligo di doversi confrontare con i sindacati.
Esprimo, a nome della Uilcom Campania e dei colleghi di tutti i call center in outsourcing della nostra regione, la massima solidarietà all'iniziativa dei colleghi di Sky Italia, auspicando che al più presto possa essere celebrata una giornata di mobilitazione nazionale, magari non solo per il settore dei call center, contro il fenomeno della delocalizzazione del lavoro in paesi meno sviluppati e, per questa ragione, interessati ad attrarre investitori promettendo paradisi fiscali, assenza di regole e retribuzioni da fame.

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano


SEGUE COMUNICATO RSU UILCOM SKY SARDEGNA

Oltre l'ottanta per cento dei lavoratori del call center Sky di Sestu ha aderito allo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil. Gli operatori di tutte le attività, inbound e outbound, non hanno messo le cuffiette, né accesso i computer per offrire assistenza ai quasi 5 milioni di abbonati italiani della Tv di Murdoch. Lo sciopero indetto era nazionale. Una mobilitazione della cosiddetta filiera a difesa del contratto e dell'occupazione, che ha visto la serrata anche nei call center di Milano, Roma e Palermo.
«Siamo preoccupati perché vogliamo che venga tutelata una delle più grandi realtà produttive sarde, con 1200 dipendenti. Negli ultimi due anni c'è stata una politica silente ma di chiara delocalizzazione delle attività lavorative verso outsourcer che offrono assistenza meno qualificata. È preoccupante che venga dirottato fuori dai confini italiani il traffico telefonico, come in Albania e Croazia, dove il lavoro è pagato dieci volte meno. E ciò a discapito della clientela. I progetti di investimento per una nuova sede che accogliesse in maniera più confacente i lavoratori che ora stanno in un vecchio capannone riattato a call center, si sono arenati e l'azienda non è stata in grado di garantire alcuna prospettiva di crescita e sicurezza per il futuro di tanti giovani sardi», hanno spiegato Andrea Angius, Andrea Melis, Vittorio Rundeddu e Fabrizio Obino dell'Rsu Uilcom-Uil Sky. «Siamo molto soddisfatti di come sia andata la giornata, abbiamo presidiato i cancelli dalla mattina, erano presenti tutte le sigle sindacali e tutti i rappresentanti Rsu. Già dal primo turno le adesioni erano veramente tante», ha detto Antonello Marongiu, rappresentante sindacale Sky di Slc-Cgil. «Ci sono stati anche picchi dell'ottantacinque per cento. Ora aspettiamo di conoscere la posizione dell'azienda».


Alcuni colleghi di Sky Sardegna durante un momento della manifestazione di sciopero


Articolo e foto liberamente tratti dal profilo Facebook del gruppo "Uilcom Sardegna Rsu Sky". L'articolo è a cura della collega Maura Pibiri de "L'Unione Sarda"

mercoledì 30 marzo 2011

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Ci aveva pensato lui, il grande Giorgio Gaber, a dare un significato ai due termini più discussi della storia politica del secolo scorso e, dal maggioritario in avanti, anche del quasi ventennio che si sta per completare dall'esordio di Berlusconi nel '94. E' passato tanto tempo dal lancio di quel brano ed anche la destra e la sinistra sono cambiate tanto. Eppure oggi le parole di Gaber mi tornano alla mente dirompenti mentre ci troviamo al nastro di partenza dell'ennesima campagna elettorale per il rinnovo di molte amministrazioni cittadine in Italia e, per quel che ci riguarda più da vicino, per il rinnovo del Comune di Napoli e l'elezione del Sindaco che, probabilmente, darà inizio ad un'altra "satrapia", come è stata quella di Bassolino, che durerà per i prossimi 15 anni almeno.



In queste ore, infatti, incominciano a giungermi in vari modi segnali di "ammiccamento" da parte di candidati già noti, consiglieri uscenti e non, che provano a guadagnarsi nuovamente o per la prima volta un posto nell'assemblea di via Verdi, dove ha sede il consiglio comunale di Napoli. E mentre li ascolto nelle loro "filippiche" incontrandone uno al bar - mentre chiedo all'altro che mi chiama proprio in quello stesso preciso momento al cellulare di contattarmi successivaemnte per vederci in seguito - riscontro le stesse cose descritte da Gaber nella sua memorabile canzone in entrambi i prototipi di candidati nei modi di fare, nei gesti, nelle consuetudini.

L'altro giorno ne ho incontrato uno al bar. E' di sinistra ed è un uscente. Mi dice che ha provato più volte nel corso di questi anni a parlare con Bassolino per fargli cambiare rotta ma non è riuscito nel suo intento. Già, dice di aver parlato con Bassolino. Questo a riprova di quanto abbia contato il ruolo della Sindaca Iervolino nelle scelte e nelle decisioni importanti da prendere per Napoli. Mi racconta che la città è allo sfascio, un disastro, ma la colpa è dell'opposizione di destra che ha ingessato il consiglio comunale in questi anni. Mentre lo ascolto nelle sue "chiacchiere", lo studio nei suoi modi: è vestito bene, ha un giubbino di marca, un Fay che costa fior fior di quattrini. E' un professionista, ama i salotti e le "buone frequentazioni" in ambito professionale, in particolare quelle vomeresi e posillipine le zone "inn" della nostra città. Al piende ha un bel paio di Tod's. Ma che fa, d'altro canto anche Della Valle è di sinistra, no? Sotto al braccio ha una copia de "La Repubblica" che non leggerà, ma fa tendenza per uno di sinistra. "Che vuoi che ti dica - mi fa - non trovo mai il tempo di leggere la rassegna stampa che è molto importante per uno che sta in politica come me"! Qualche accenno alla Libia. "Porca puttana, ma come si fa a dire che li dobbiamo respingere perchè non sono rifugiati politici ma immigrati, clandestini, come dice il leghiesta Maroni"? Chissà cosa direbbe se il partito gli chiedesse di inserire nel programma della sua campagna elettorale la proposta di accogliere al Vomero o a Posllippo, i quartieri frequentati da molti dei professionisti che lo votano, una parte dei profughi tunisini o libici approdati in queste ore a Lampedusa. Mi parla, quindi, di buoni propositi per la prossima legislatura, di idee, della volontà di restituire dignità al centro sinistra napoletano dopo la triste vicenda delle primarie del Pd. Mi spiega che Morcone - il candidato sindaco scelto "democraticamente" da Roma per salvare la faccia dopo i presunti brogli di Cozzolino e le polemiche sollevate dai suoi detrattori, primo su tutti Ranieri arrivato secondo - è "uno che è stato sempre lontano dalla politica" e che è l'uomo ideale per gestire il momento. "Non vincerà mai contro Lettieri - conclude un pò ironizzando - ma è l'uomo giusto per non bruciare uno di noi che si fa il mazzo da una vita sul territorio".

Qualche ora dopo, nei pressi del consiglio regionale al centro direzionale, ne incontro un altro. Quello che mi aveva chiamato poco prima al cellulare mentre ero con il suo avversario al bar. E' di destra ma è un nome nuovo, uno di quelli che si candida come consigliere la prima volta. Bhè, tanto nuovo in fin dei conti non è visto che in famiglia prima di lui diversi hanno avuto esperienze politiche. E' un giovane, brillante professionista, ben vestito con un abito gessato e un seguito di due o tre "lacché" ai quali avrà promesso il ruolo di portaborse se eletto. So già la fine che faranno quei disperati al suo fianco una volta divenuto consigliere comunale. Mi parla dell'urgenza di salvare Napoli dallo sfascio di 15 anni di centro sinistra nel corso dei quali le "lobbies" bassoliniane hanno rastrellato risorse e fondi da dare a società vicine, magari costituite ad hoc, togliendo energie per i bisognosi, i più deboli, i precari, i lavoratori. Si infervora mentre espone le sue farneticazioni da copione già letto e agita le braccia, mettendo in bella mostra il suo Rolex. Ne vidi uno simile l'estate scorsa nella vetrina di una gioielleria di un posto di mare, una località per ricchi come lui nella quale ero solo di passaggio: costo al pubblico 7,450.00 €! Mi ha invitato alla presentazione della sua campagna elettorale che si svolgerà nei prossimi giorni in un noto albergo della provincia dove, in perfetto stile "di destra" ai bordi di una lussuriosa piscina, darà un party per i suoi sostenitori. Se ci penso, però, anche quello di sinistra mi ha invitato ad una "festa elettorale", senza piscina certo, ma pur sempre a base di lusso e fasti. Che strano, tutt'un tratto destra e sinistra non mi sembrano poi tanto diverse. Ma torniano all'aspirante consigliere di destra. Gli ho risposto che non ci sarei andato per i troppi impegni. Mi ha lasciato un pò di materiale elettorale. Anche questo mi critica il suo candidato sindaco: "Lettieri? Passerà tutto il suo tempo a Roma da Silvio a fare affari". Ed aggiunge, mentre sale sul sedile posteriore della sua berlina da 70 mila euro guidata da uno dei suoi aspiranti portaborse: "la vera destra, quella sociale, starà al fianco della gente che soffre, per le strade della nostra Napoli e la loro voce in consiglio comunale sarà la mia!" E poi scappa via "a far voti"!

Uno come me che, per il suo lavoro, ha a che fare quotidianamente con il bisogno di occupazione e di assistenza dei precari, dei lavoratori, dei disabili è un ghiotto bottino per uno come questi due candidati che ho incontrato nei giorni scorsi. Avermi dalla loro parte, per entrambi, significa potenzialmente entrare in contatto con centinaia di lavoratori e precari che sono al contempo elettori del Comune di Napoli, ai quali poter stringere la mano promettendo di farsi carico del problema della pensione della suocera, del mancato riconoscimento della invalidtà del fratello e, in certi casi, di pressare col proprio ruolo una volta eletto l'azienda della quale la persona è dipendente per le mancata promessa di assunzione a tempo indeterminato o per accelerare una svolta nella carriera che tarda ad arrivare. Questi personaggi, d'altro canto, sono gli stessi che certe aziende si affannano ad invitare nelle proprie sedi operative durante la campagna elettorale per fargli incontrare i lavoratori, in certi casi costretti 'ob torto collo' ad assistere senza fiatare. Come meravigliarsi se questi personaggi ambiscono ad accalappiare una preda come me che, seppur con ruoli differenti, ha alla stessa stregua delle aziende contatti quotidiani con centinaia di lavoratori e con i problemi loro e delle loro famiglie?

Potrei raccontare tanti altri episodi ed anticipare incontri che avrò nei prossimi giorni, descrivendo situazioni simili a quelle che migliaia di napoletani come me hanno vissuto e vivranno ancora fino alla fine di questa ennesima 'giostra della falsità e dell'inganno' chiamata campagna elettorale. Potrei fare la mappa delle aziende che conosco che si affretteranno ad ospitare il "parolaio di turno" per evitare di essere tagliate fuori dal sistema una volta passato il momento elettorale. Potrei finanche descrivervi cosa accadrà il giorno del voto visto che l'ho già vissuto per tutte le precedenti elezioni. Il candidato, sia quello uscente di sinistra che l'aspirante di destra, sfoggerà il meglio di se piazzandosi nell'orario di maggiore affluenza dinanzi al seggio dove crede di avere il maggiore radicamento di consensi. E lì sarà un tourbillon di baci, abbracci e incontri al bar per il caffè durante i quali come un'icona, una star del cinema o dello sport dispenserà sorrisi e strette di mano con le quali vorrà far intendere di aver sugellato con ogni elettore o petenziale tale un patto d'acciaio che lo legherà a lui per sempre. Una volta eletto, poi, il solito copione: scomparirà nel nulla per cinque anni e...chi si è visto si è visto!

Mi verrebbe voglia di emulare il mitico Monty Brewster che, nella memorabile pellicola "Chi più spende più guadagna" - storico film degli anni '80 con Richard Pryor che ha segnato l'adolescenza di molti di noi - proponeva di votare "Nessuno dei suddetti". Alla fine, come ho sempre fatto, una scelta la farò perchè - come mi ha ricordato un amico e collega proprio stamattina - voglio continuare a crederci e penso che, con passione e volontà, alla fine qualcosa cambierà e sono fermamente convinto che ci sia ancora, in questa città, qualcuno che ci metta 'mente cuore e passione' nella politica, come da sempre faccio io.

E mi vengono in mente ancora le parole di Giorgio Gaber: "...l'ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia...è la passione, l'ossessione della tua diversità che al momento deve è andata non si sa...è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché con la scusa di un contrasto che non c'è... e se c'è chissà dov'è? E, d'altro canto, sempre Gaber dice anche: "...la libertà non è star sopra un albero, non è neache avere un'opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione...



martedì 8 marzo 2011

8 marzo 2011: la Uilcom Campania l'ha festeggiato tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center!


Oggi l'8 marzo la Uilcom Campania l'ha trascorso tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center, senza però fermare la nostra attività per celebrare feste ma, al contrario, parlando, insieme alle donne della nostra organizzazione, di Previdenza complementare alle donne ed agli uomini dei call center.

Nel primo pomeriggio, invece, invitati dal collega Luigi Necco nella sua trasmissione "L'Emigrante", abbiamo portanto una donna battagliera e tenace della nostra struttura, Maria Rosaria Raglia, lavoratrice di Telecontact Center a parlare di diritti delle donne che lavorano e che vivono la complessità della nostra città con dignità e passione quotidiana, non rinunciando al contempo ad essere anche mogli e madri.

Questo è il sindacato che ci piace, così siamo fieri di festeggiare le date importanti: con la Mente, il Cuore e la Passione che contrtaddistingue, rispetto al vuoto ed alla pèochezza attorno a noi, l'agire quotidiano delle donne e degli uomini della Uilcom Campania!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano


Ps: Invito tutti a sintonizzarsi su Canale9 questa sera alle 19.40 ed in replica alle 22.40 per ascoltare la "chiachierata" su "Donne al lavoro" tra la nostra Maria Rosaria Raglia e l'illustre collega Luigi Necco

lunedì 28 febbraio 2011

SPECIALE ELEZIONI FONDO TELEMACO: CON LA UILCOM VINCI TU!

Cari amici, avete mai sentito parlare di previdenza complementare? Bhè, a mio avviso, è arrivato il momento per noi di iniziare a pensare al nostro futuro!
Vi meraviglierà sapere che io stesso, pur essendo impegnato da anni nel sindacato, non ho ancora sottoscritto la mia adesione a Telemaco, il fondo integrativo di settore per noi lavoratori delle Telecomunicazioni.

Perchè?
Perchè, diciamoci la verità, quando nel 2006 (se non ricordo male!) fu varata l'ultima riforma del sistema previdenziale italiano, che vide tra l'altro la nascita nel nostro settore del Fondo Telemaco il sindacato, nonostante le assemblee e le informative ad ogni livello tra i lavoratori, non fu in grado di convincere e spiegare per bene quali fossero i vantaggi e i benefici che si potevano avere aderendo alla previdenza complementare. Quello che da molti fu definito "lo scippo de Tfr" in realtà venne visto dai lavoratori, specialmente da noi opertatori di call center, come un tentativo di mettere le mani in tasca di noi altri che già facciamo i conti ogni giorno con la  precarietà di un settore, appunto quello dei call center ed in particolare di quelli in outsourcing, che si concretizza in bassi salari, assenza di contrattazione di secondo livello, difficoltà derivanti da pressioni di ogni genere e chi più ne ha più ne metta!

Occorre però porsi con serietà la domanda: "Arriveremo mai alla pensione? E, se ci arriveremo, quanto l'assegno erogato dall'Inps sarà in grado di permetterci di mantenere inalterato il nostro tenore di vita?"
Bhè, io queste due domande me le sono poste da tempo e...vi tralascio le risposte che il mio "pessimismo dilagante" mi ha suggerito!

A questo punto che fare? Io credo che la cosa migliore da fare sia informarsi e farlo in fretta.
Quale migliore occasione delle elezioni alle porte per il rinnovo dell'assemblea dei delegati di Telemaco?

Ho quindi pensato di pubblicare sul mio blog un link http://www.votauil.com che apparentemente può essere preso solo ed esclusivamente per la solita iniziativa elettorale che il sindacato mette in campo, come la politica, ogni volta che serve il nostro voto. Ed in realtà è così. Stavolta, però, in ballo non c'è solo l'elezione di qualche "nome solito" all'interno dell'assemblea del fondo di categoria. Questa volta c'è qualcosa di più. C'è il nostro futuro, il futuro dei nostri figli, la nostra serenità quando non avremo più lo stipendio erogato dalla nostra azienda ogni mese. Vi invito, quindi, a colllegarvi al sito www.votauil.com ed a consultare le info utili che esso contiene.

Vi anticipo, infine, che la Uilcom Campania sta organizzando per le prossime settimane degli incontri specifici con i rappresentanti del Fondo Telemaco. Sarò felice di darvene pronta comunicazione e di invitare personalemente ciascuno di voi al fine di "informarci insieme", per costruire consapevolmente insieme il nostro futuro!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

venerdì 14 gennaio 2011

14 Gennaio 2010 - 14 Gennaio 2011. E' passato un anno dal congresso e siamo sempre qui: auguri Uilcom Campania!

Questa mattina ho ricevuto una mail che mi ha ricordato che esattamente un anno fa si celebrava a Napoli il congresso Uilcom che segnava la svolta rispetto al passato, con l'elezione di un segretario generale giovane, Massimo Taglialatela, che ha impresso uno slancio in avanti a tutta la Uilcom Campania che mai si era visto prima.
Si sa, i cambiamenti sono difficili a determinarsi ma, ancor di più, a digerirsi. E tanti sono coloro che hanno ancora il "riflusso gastro-esofageo" e non solo all'esterno della nostra Uilcom.
L'anno di lavoro appena trascorso è stato per me un anno molto importante. Inanzitutto, ho preso in mano le redini di un lavoro che non era mai stato fatto prima, se non in maniera occasionale, e l'ho fatto diventare un vero e proprio settore organico alla Uilcom Campania.
Sto parlando dell'Ufficio stampa Uilcom Campania che il nuovo segretario generale mi ha chiesto di organizzare e, visti i miei trascorsi di giornalista, di assumerne la responsabilità.
E' stato fatto un gran lavoro di raccordo tra l'istituendo Ufficio stampa, i vari segretari regionali a cui è stato chiesto di far capo a me per la diffusione alla stampa delle informazioni relative alle aziende o ai comparti che presiedono e la segreteria organizzativa che, in maniera impeccabile, funge anche da "data base" del lavoro prodotto dall'Ufficio stampa Uilcom Campania.
E' stato, quindi, creato un blog, http://ufficiostampauilcomcampania.blogspot.com/ che ha il duplice scopo di fungere da strumento di consultazione operativo sia per i giornalisti che per i dirigenti della Uilcom e, più in generale, per tutto il mondo Uil e per i lavoratori. Abbiamo cercato il rapporto con tante nuove testate, molte web redazioni e siti internet che fungono da agenzia di stampa on-line, prassi questa oggi molto diffusa e che, per il futuro, rappresenterà il fulcro dell'attività giornalistica.

C'è stata poi, per quel che riguarda il mio impegno puramente sindacale nella categoria, la gestione di due grandi fronti caldi: la crisi del Teatro Trianon Viviani di Forcella e la gestione della crisi del parco giochi e divertimenti di Edenlandia e dello Zoo di Napoli, oltre ad un impegno costante e volenteroso nel comparto del cinema e dell'industria poligrafica, settori dove la Uilcom era completamente assente ed oggi invece c'è.
Sullo sfondo di questo impegno ufficiale, ho proseguito nella gestione della vertenza interinali-stabilizzazioni nei call center, cerando laddove possibile il confronto e il sostegno dele istituzioni. Laddove invece non si è riusciti a stabilire un dialogo con le aziende e le istituzioni locali, abbiamo deciso, nostro malgrado, di indirizzare i lavoratori a vertenza e tanto lavoro di sinergia, organizzazione e supporto è stato fatto di concerto con l'ufficio legale Uilcom Campania.

Di personale c'è da dire che, nonostante i tanti impegni su svariati fronti, in questo anno appena trascroso sono riuscito anche a portare a termine i miei studi conseguendo la laurea in Scienze della Comunicazione e presentando una tesi in Psicologia della Comunicazione sindacale la cui prefazione è stata firmata dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.

Tanto ancora c'è da fare, la strada è molto lunga ma, statene certi, abbiamo inserito l'overdrive, ormai non ci ferma più nessuno!

Auguri Uilcom Campania!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

venerdì 24 dicembre 2010

L’IMPEGNO PROFESSIONALE E SINDACALE QUOTIDIANO: IL MIGLIOR MODO DI AUGURARE A TUTTI VOI UN SERENO NATALE E UN 2011 SEMPRE PIU’ VINCENTE!

Care amiche e cari amici,

è finito un anno per me molto importante nel quale ho costruito davvero tanto per il mio futuro ed ho lavorato con passione, come mia consuetudine, per portare vantaggi e miglioramenti alle persone che rappresento direttamente nei luoghi di lavoro.


Non dimenticando la mia azienda di provenienza, Almaviva Contact - per la quale sto lavorando "da dietro le quinte" per costruire le migliori condizioni affinché la fase di sviluppo che sta vivendo in tutta Italia negli ultimi mesi si realizzi anche in Campania e a Napoli - ho lavorato insieme ad amici e colleghi della segreteria regionale della Uilcom per consolidare ed arricchire esperienze importanti nel mondo delle Tlc, come la nuova arrivata Gepin Contact. Ma ho anche dato il mio personalissimo e modesto contributo per gestire la crisi del Teatro Trianon Viviani che, proprio nel periodo natalizio, grazie al nostro impegno ed alle promesse mantenute dall'assessore regionale Marcello Taglialatela e dal presidente del consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, rivivrà seppur parzialmente con un cartellone natalizio davvero bello che avrà il suo culmine nei concerti di Peppino Di Capri e Jamese Senese in programma rispettivamente il 1 e il 2 gennaio 2011.


A tal proposito, pubblico sul blog la locandina del cartellone natalizio del Teatro Trianon Viviani, invitandovi personalmente ad ogni evento che sarà ad ingresso libero: potrà essere l'occasione per incontrarci in Teatro e scambiarci di persona gli auguri di un sereno Natale e un felice 2011. E sarà, in ogni caso, sicuramente un momento nel quale potremmo dare tutti insieme il nostro piccolo contributo alla rinascita di un Teatro storico della città di Napoli.


Ho proseguito questo 2010 che volge al termine occupandomi per conto della Uilcom di rappresentare i lavoratori dell'Ippodromo di Agnano e dell'Edenlandia e Zoo di Napoli: importanti realtà che sono la storia della nostra città che, per vari motivi, sono entrate in crisi negli ultimi mesi e che, con tanta fatica ed impegno e dedizione, stiamo cercando insieme alle istituzioni regionali di salvare affinché anche questo pezzo di storia della città possa essere restituito con dignità e floridità ai napoletani.

Il mio impegno sindacale si è poi caratterizzato con l'inserimento nel tavolo confederale di lavoro istituito presso la Regione da CGIL-CISL e UIL per affrontare la crisi dell'area Torrese-Stabiese, dove insistono da sempre gli storici insediamenti cantieristici navali che, purtroppo, sono in crisi per colpa della globalizzazione e della competizione sfrenata che proviene dai mercati esteri. Anche qui, sono arrivato con la consapevolezza della mia storia personale, fatta di militanza e dedizione, ed ho affrontato il confronto con umiltà e passione cercando di dare il mio piccolo contributo alla delicata vertenza: sono riuscito, infatti, a nome della categoria delle Telecomunicazioni tutta e della Uilcom, a far diventare unitaria la proposta di inserire nel progetto di rilancio dell'intera area una zona franca che possa ospitare ed attrarre gli investimenti delle aziende che vogliono fare sviluppo nella nostra regione e che intendono approfittare di incentivi e defiscalizzazioni da parte delle istituzioni.

Quindi - per darvi un quadro complessivo di ciò che faccio da quando ho lasciato il mio luogo di lavoro originario, Almaviva - ho approcciato il mondo dei poligrafici e dei cinema.

Proprio il 22 dicembre scorso, due sere fa, ho preso parte ad un'assemblea di lavoratori del comparto poligrafico nella storica sede del centro stampa de "Il Mattino" a Pascarola, in provincia di Caserta, dove ogni notte vengono date alle stampe circa 100 mila copie dello storico giornale napoletano. E' anche quello un mondo in crisi nel quale il Sindacato, non senza difficoltà, cerca di fare la sua parte con coraggio e volontà.

Infine il mondo dei cinema ed il comparto dell’audiovisivo che, di recente, è stato colpito dai tagli indiscriminati alla Tax credit e alla Tax shelter che potrebbero dimezzare le produzioni straniere in Italia e determinare così un significativo calo in tutto il settore della produzione audiovisiva e, di riflesso, nell'indotto commerciale che gira attorno al mercato del cinema e della produzione culturale audiovisiva nel nostro Paese.

In ultimo, ho assunto l’incarico di seguire per la segreteria regionale della Campania della Uilcom-Uil la campagna di lancio e promozione nei call center di Assicassa, il Piano sanitario nazionale promosso dall’ultimo rinnovo contrattuale del CCNL delle Tlc e richiesto ed ottenuto dal lavoro sinergico di Slc, Fistel e Uilcom che consentirà a migliaia di lavoratrici e lavoratori dei call center come Almaviva, Visian, Gepin Contact, Assist e tanti altri di godere finalmente delle tutele previste in caso di malattia o infortunio, che altre aziende avevano già da tempo come integrativo aziendale.

In questo quadro generale si concretizza il mio impegno sindacale.
Al quale, di recente, si è aggiunto anche l'impegno che profondo per la segreteria generale della Uilcom Campania mettendo al servizio del segretario Massimo Taglialatela le mie esperienze e conoscenze nel mondo giornalistico. Dall'ultimo congresso regionale Uilcom, infatti, abbiamo deciso di mettere in piedi un vero e proprio Ufficio stampa ed io, nella mia qualità di giornalista, ne sono stato nominato responsabile regionale.


Il rapporto con la stampa e con i giornali ha consentito alla Uilcom di avere finalmente la visibilità che meritava e che prima non aveva sugli organi di stampa regionali e nazionali. Emblematica, a tal proposito, è stata l'eco giornalistica che ha avuto la vicenda delle cause per i lavoratori interinali ex Tim 119 vinte dalla Uilcom di recente con sentenza della sezione Lavoro del Tribunale di Napoli che si è espressa a favore del reintegro nel posto di lavoro per centinaia di giovani ex interinali precari che avranno finalmente il contratto a tempo indeterminato. Questa notizia, grazie al lavoro dell’Ufficio stampa Uilcom-Uil Campania, è stata riportata da tutta la stampa locale e nazionale facendo segnare per la nostra Organizzazione sul territorio un significativo momento di svolta rispetto al passato ed anche rispetto alle altre OO.SS.

Sullo sfondo degli impegni professionali, vi è anche un po’ di vita privata: come sapete, nonostante tutti questi impegni, sono riuscito in questo mese di dicembre 2010 a portare a termine i miei studi conseguendo la laurea in Scienze della Comunicazione e presentando in discussione una tesi sulla Psicologia della Comunicazione sindacale, con particolare riferimento al modo di comunicare della Uil ed al modo di comunicare dei Sindacati nei call center, in particolare nei call center del Gruppo Almaviva. Per questa tesi di laurea ho avuto l'onore di ottenere la firma alla prefazione da parte del segretario generale Uil, Luigi Angeletti.

Come sarà il 2011?
Francamente non lo so. Spero solo che in Italia cambi qualcosa e che la vita di chi lavora sia resa più dignitosa, con azioni ed interventi e misure politiche significative atte a dare più servizi e a far pagare meno tasse a chi ha già bassi redditi.

Personalmente continuerò a battermi per i diritti di chi rappresento, direttamente e indirettamente e cercherò di creare con le istituzioni regionali le migliori condizioni affinché le aziende che veramente vogliono fare sviluppo e buona occupazione possano essere incentivate e sostenute.


Continuerò a lavorare con "mente, cuore e passione" in difesa dei miei colleghi dei call center, dei lavoratori del mondo dello Spettacolo, della produzione audio-visiva e dei poligrafici e tempo libero affinché l'agire sindacale abbia sempre un senso, nonostante la precarietà dei nostri tempi sia sempre più dilagante.

Un caro saluto ed un sincero augurio di un Sereno Natale e un 2011 sempre più vincente a tutte e tutti voi!


Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano