martedì 24 gennaio 2012
"SFIGATO CHI NON SI LAUREA A 28 ANNI": PARLA COSI' CHI HA ALLE SPALLE IL PAPA', IL PARTITO O LA LOBBY E NON HA MAI SUDATO PER RAGGIUNGERE UN TRAGUARDO!
Mi hanno insegnato ad essere indipendente fin da quando avevo 14 anni. Quindi, sicuramente sbagliando dal punto di vista del vice ministro del lavoro e delle politiche sociali Michel Martone e di chi la pensa come lui, mi sono rimboccato fin da subito le maniche e mi sono dato da fare.
Poi ho fatto, a differenza di tanti che lo hanno evitato perchè "figli di", il servizio militare. E vi garantisco che mi ha formato tanto e se oggi sono l'uomo che sono lo devo anche all'Arma dei Carabinieri.
Successivamente, ho inseguito il sogno di lavorare a tempo indeterminato in una redazione sacrificando gli esami in nome del "sogno". Ma, si sa, dal sogno ci si risveglia prima o poi e, sovente, il risveglio non è dei più gratificanti. Anche in quella circostanza, infatti, mi sono accorto che per fare il redattore a tempo indeterminato o sei un "figlio di" papà, partito, lobby e chi più ne ha più ne metta o sei capace di essere lo zerbino del direttore e del capo redattore, col rischio che dopo anni che ti calpestano comunque arrivi il "figlio di" che deve entrare al posto tuo perchè, mentre tu ti smazzavi ed inmparavi veramente il mestiere, lui aveva fatto grazie al papà, al partito, alla lobby o a chissà cosa'altro il master al Sole 24 ore, alla Luiss, alla Bocconi o in qualche altra Business School riservate a chi può permettersele e quindi era più preparato di te!
Detto ciò, senza mai aver abbassato la testa dinanzi a nessuno, nè in redazione nè altrove, sono finito solo grazie alle mie capacità in un call center, Almaviva Contact ex Cos ex Cos.Med, dove bestemmiano ancora oggi il manager che nel 2000 mi offrì il contratto a tempo indeterminato - uno degli ultimi a 8 ore nel mondo delle Telecomunicazioni - perchè da allora, grazie soltanto alle mie capacità, sono diventato un leader sindacale e, proclami a parte, il vero sindacato lo fanno quelli come me ogni giorno in trincea nei call center e anche altrove a gestire i guai che i "geni" usciti dalle Scuole di Alta formazione note al vice ministro e a quelli come lui fanno tutti i giorni per poi uscirsene con la solita scusa della crisi e dei mercati in contrazione. E anche nel sindacato - ambiente nel quale mi ci ritrovo nonostante tutto, al punto da sostenere che è "l'unico parrtito del quale da 10 anni mantengo costantemente la tesssera" - vige tristemente la regola del "figlio di"...anche se qui la categoria dei "figli di" assume anche altro tipo di connotazioni, derivando i "figli di" del sindacato da filiazione materna per così dire "da strada". A buon intenditor, poche parole!
Giusto per inciso, mi sono laureato nel 2010 lavorando e rappresentando quotidianamente i lavoratori mentre mia moglie - anch'essa laureata anche se da molto tempo prima di me, anch'essa dipendete di Almaviva e anch'essa con "due palle così" visto che ha rinunciato a fare l'avvocato per inseguire il suo sogno di fare la manager pur non riuscendoci per le ragioni sopra descritte - aspettava in quei mesi nostra figlia Carol, che è poi nata a marzo del 2011.
Io non mi sento affatto uno "sfigato" per il fatto di esseremi laureato a 37 anni suonati!
Nè sfigata è mia moglie che ha rinunciato a fare una professione sicuramente importante come quella legale per provare a fare la carriera aziendale. Non le è andata bene, certo, ma non è stata "pragmatica" come invita ad essere il vice ministro e non per questo è da condannare o considerare in negativo. Anzi, ci ha provato e ha dimostrato di avere coraggio.
Quello stesso coraggio che manca ai nostri "capitani di industria" che vengono fuori dalle scuole di alta formazione tanto care al vive ministro che da una di quelle scuole proviene. Anche perchè non ci vuole coraggio a mandare in mobilità migliaia di lavoratori per essere "pragmatici", atteggiamento caramente descritto dal vice ministro. Ci vuole tanto coraggio e capacità invece a non licenziare e a tenere in piedi le imprese, nonostante la crisi.
Così come non serve coraggio a dire che l'art. 18 va abolito e che occorre maggiore flessibilità. Ci vuole invece coraggio e "coglioni" a dire alle imprese e alle banche che il lavoro è un diritto e non si tocca e che i governi, per essere autorevoli e responsabili, possono anche chiedere sacrifici ma devono, nel contempo, proporre soluzioni coraggiose e concrete e non riproporre idee scontate e banali come l'abolizione dell'art. 18 che non cambierebbero nei fatti nulla, se non nel concedere alle imprese il privilegio di buttare per la strada migliaia di giovani e lavoratori che si aggiungerebbero a quelli che già sono per strada.
Di questi "giovanotti", che si riempiono la bocca di proclami ma che non si sono sudati mai nulla nella loro esistenza, sulla amia strada ne incontro tanti, quotidianamente. E non mi piace per niente il mondo che hanno in mente!
In conclusione, suggerisco ai giovani di oggi di non perdere tempo all'Università perchè altrimenti serve a poco o a niente. Anche se in questo paese sgangherato una laurea che valga veramente la devi pagare fior di quattrini e non tutti, cari amici, hanno le possibilità dei "figli di" per pagarsi corsi da migliaia di euro all'anno alla Luiss, alla Bocconi o da qualche altra parte dove si sfornano talenti, certo, ma nella maggior parte dei casi senza anima, senza grinta e senza palle e con il papà, il partito o la lobby alle spalle a garantirgli l'apertura di ogni porta e la copertura economica per ogni loro progetto!
Con la Grinta di Sempre,
Gigi Mercogliano
giovedì 14 luglio 2011
Sono andato a prendere un bel Thè nel Deserto...scusate per la prolungata assenza!
in queste ore di assenza prolungata e, per certi versi, anche un pò voluta mi sono regalato un bel Thè nel Deserto. Questo momento di pausa e di riflessione mi ha fatto capire tante cose e, a mente fredda, ho avuto modo di pensare pacatamente e giungere a conclusioni importanti.
Per prima cosa, voglio mandare a dire con forza alle "sirene" - che all'occorrenza si adoprano per ammaliare con il loro canto (non libero, in questi squallidi casi) Ulisse che lambisce le coste della loro isola deserta - che la nostra Itaca non si tocca e noi, orgogliosi come siamo, non fuggiamo miseramente da Essa soltanto perché i "proci si sarebbero voltati dall'altra parte". Chi fugge, chi non lotta, chi è vile e adotta comportamenti da vili - come nascondersi e non farsi vedere per paura dell'altrui giudizio - non merita la nostra stima, almeno la mia. Noi, orgogliosamente come gli "Argonauti", abbiamo fatto cantare il nostro Orfeo e il suo melodioso canto ha distratto le sirene e i proci in una rivisitazione moderna e metaforica della mitologica leggenda. Abbiamo scelto con dignità di restare legati all'albero maestro della nostra “Argo Navis” e, da poppa e prua, siamo rimasti fermi, abbiamo attraversato la tempesta e visto finalmente affogare proci e sirene ammaliatrici per la nausea loro provocata dalla nostra fredda indifferenza e dal nostro rinnovato sdegno.
Oggi veleggiamo fieri verso la nostra Itaca, la nostra "Terra promessa" sapendo che il Vello d'oro non lo troveremo lì. Ma che, allo stesso modo, quella è la nostra meta e dobbiamo ritornarci e presto. E credo che ben presto, molto presto, saremo nuovamente al comando di casa nostra.
Un'altra cosa che voglio condividere con gli amici ed i lavoratori che mi seguono attraverso il Blog mentecuorepassione è che la forza della squadra alla quale appartengo è appunto quella di essere una squadra e non l'espressione di un "solone di creta che si scioglie al primo sole di primavera". E queste, in definitiva, sono le armi che gli uomini veri utilizzano per superare i momenti difficili. E noi della "squadra" di momenti difficili ne abbiamo vissuti tanti insieme...anche quando qualcuno si è voltato fingendo di non accorgersi di noi!
In conclusione, abbandonando le metafore, la Uilcom oggi vive un momento importante.
Ad una settimana dal congresso straordinario che ripristinerà equilibri e ruoli nell’Organizzazione occorre riportare al centro i lavoratori. A partire dalle principali vertenze che seguiamo, come sempre, da protagonisti come Edenlandia e Trianon. Ma anche nei call center come Almaviva, Assist, Visiant, Gepin Contac, Telecontact center per non dimenticare ovviamente Vodafone, Wind, Tim e Telecom.
Ma anche nell'Industria, nei settori poligrafici, nel mondo dello Spettacolo e del Cinema, nella Rai e nelle emittenti radio e tv locali e new media network la Uilcom saprà essere presente, dal 18 luglio in avanti, per dire ai lavoratori ed alle aziende "Noi ci siamo e da protagonisti…come nostro solito!”
E questo, lasciatemelo dire, nonostante le sirene, i guastafeste, i falchi e i detrattori di ogni genere che, in questo settore come altrove, ahimè abbondano con quel sorriso sarcastico stampato in volto.
Ma, come si dice in questi casi, "risus abundat in ore stultorum". E noi della Uilcom, tutti insieme classe dirigente e base militante, questo lo sappiamo bene.
Con la Grinta di Sempre,
Gigi Mercogliano
martedì 8 marzo 2011
8 marzo 2011: la Uilcom Campania l'ha festeggiato tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center!
lunedì 28 febbraio 2011
SPECIALE ELEZIONI FONDO TELEMACO: CON LA UILCOM VINCI TU!
A questo punto che fare? Io credo che la cosa migliore da fare sia informarsi e farlo in fretta.
Quale migliore occasione delle elezioni alle porte per il rinnovo dell'assemblea dei delegati di Telemaco?
Ho quindi pensato di pubblicare sul mio blog un link http://www.votauil.com che apparentemente può essere preso solo ed esclusivamente per la solita iniziativa elettorale che il sindacato mette in campo, come la politica, ogni volta che serve il nostro voto. Ed in realtà è così. Stavolta, però, in ballo non c'è solo l'elezione di qualche "nome solito" all'interno dell'assemblea del fondo di categoria. Questa volta c'è qualcosa di più. C'è il nostro futuro, il futuro dei nostri figli, la nostra serenità quando non avremo più lo stipendio erogato dalla nostra azienda ogni mese. Vi invito, quindi, a colllegarvi al sito www.votauil.com ed a consultare le info utili che esso contiene.
Vi anticipo, infine, che la Uilcom Campania sta organizzando per le prossime settimane degli incontri specifici con i rappresentanti del Fondo Telemaco. Sarò felice di darvene pronta comunicazione e di invitare personalemente ciascuno di voi al fine di "informarci insieme", per costruire consapevolmente insieme il nostro futuro!
Con la Grinta di Sempre,
Gigi Mercogliano
venerdì 4 febbraio 2011
mercoledì 29 settembre 2010
MENO FISCO PER IL LAVORO, PIU' LAVORO PER L'ITALIA: CISL E UIL IN PIAZZA A ROMA IL 9 OTTOBRE!
venerdì 28 maggio 2010
Nuovo comunicato sindacale in Almaviva. "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!" Poi, in serata, le voci di un dietrofront aziendale.
Questo il commento di Giorgio Barca:
"IN SERATA DIETROFRONT DELL' AZIENDA LUNEDI VERRANO PRESENTATE LE NUOVE MATRICI E IL PIANO FERIE....COME SI DICE TANTO RUMORE PER NULLA !!!!!!"
Non ci resta che dire insieme a Giorgio: "tanto rumore per nulla!"...(???????)
SEGUE COMUNICATO RSU
La RSU ritiene assolutamente inaccettabile l’atteggiamento della Direzione aziendale che, incurante di un accordo siglato di recente con la RSU stessa, nonché irrispettosa delle esigenze dei lavoratori, che pazientemente sono in attesa da circa un mese del piano ferie estivo, ha ben pensato di comunicare alla RSU tramite sms, soltanto dopo numerose sollecitazioni, che la modifica dei turni ed il piano ferie estivo sulla commessa Fw-Post slittano alla prossima settimana. Tale situazione genera un clima di forte malcontento, ostilità e diffidenza da parte dei lavoratori nei confronti della Direzione aziendale; quella stessa Direzione aziendale che poi, spesso, si è lamentata di questo clima proprio con la RSU, come dire…chi è causa del suo mal pianga se stesso!
Questa RSU stigmatizza con forza tali atteggiamenti che ritiene possano compromettere seriamente un percorso di corrette relazioni sindacali. Inoltre ricordiamo alla Direzione aziendale che la stessa, in caso di comportamento ritenuto “non corretto” da parte dei lavoratori, è subito pronta a procedere con richiami o lettere di contestazione ma ritiene irrilevanti i propri comportamenti “non corretti”.
Per tali motivi, al perpetrarsi di atteggiamenti del genere, questa RSU si vedrà costretta a valutare le opportune azioni da intraprendere.
Napoli, 28.05.2010 RSU Almaviva Contact Napoli
mercoledì 26 maggio 2010
ALMAVIVA: NUOVO INCONTRO CON LA RSU
venerdì 30 aprile 2010
NUOVO COMUNICATO DELLA RSU ALMAVIVA CONTACT NAPOLI
mercoledì 28 aprile 2010
LETTERA APERTA AI LAVORATORI DI ALMAVIVA NAPOLI
Cari amici e colleghi,
come sapete di recente si sono svolte in azienda le elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria. Per la terza volta consecutiva sono stato candidato e, come sempre, ho avuto il vostro sostegno incondizionato del quale vi ringrazio ancora una volta.
L'azienda Almaviva ha significato molto per me. Innanzitutto, mi ha dato dignità come lavoratore e, per chi come noi vive in questo drammatico contesto sociale dove il lavoro è la conseguenza dell'intervento interessato di qualcuno, è già tanto essere riuscito con le proprie sole forze e senza l'intervento di nessuno ad ottenere un contratto di lavoro onesto.
Ma Almaviva, già dai tempi della vecchia Cos.Med, ha rappresentato per me una palestra di vita ed un vero e proprio banco di prova su cui ho costruito, giorno dopo giorno, il mio impegno sociale nel Sindacato per la tutela dei diritti e la difesa dei bisogni.
Tutto quello che ho fatto dal 2000 ad oggi, però, lo devo principalmente alla lealtà di quanti tra voi hanno deciso di sostenermi fin dal primo momento, credendo in me incondizionatamente e seguendomi senza batter ciglio in questa difficile sfida che viviamo ogni giorno insieme: quella di restare in piedi con dignità in un mondo, quello dei call center, nel quale la dignità spesso è calpestata e i diritti finiscono con l'essere considerati secondari rispetto ai doveri.
Dal primo giorno, ho capito che il sindacato, così come la politica, è un mondo complesso e contorto, a volte inutile nel suo fine primario. Penso anche, però, che se non ci fosse questo “carrozzone sgangherato” che è il sindacato, oggi in Italia le aziende e con esse i governi farebbero davvero quello che vogliono dei lavoratori. Questa complessità del sindacato, in perfetta sintonia con la politica, dal baso verso l'alto produce invidie e gelosie e queste spesso si traducono nella paralisi dell'azione sindacale. Su questa falsa riga, ho lavorato in questi dieci anni avendo da un lato la stima, l'affetto e il sostegno di chi mi ha sostenuto incondizionatamente. Dall'altro, ho purtroppo ricevuto e ricevo tutt'oggi la mia dose quotidiana di odio e inimicizia, e non solo da parte degli “avversari”. Ma ho messo in conto anche questo. Il problema è che la bravura e la capacità, in un contesto di competitività quale è quello del sindacato, sono viste male da chi è incapace e per niente bravo. Ma a me non frega nulla e vado avanti fiero del fatto che attorno a me, nonostante tutto, è rimasto un nutrito gruppo di amici e colleghi ai quali non importa se sono in azienda tra le postazioni a girare e rigirare continuamente: quello che conta per questi amici è che appena alzano il telefono io sono sempre a loro disposizione e, negli eventi che contano veramente e non nelle “passerelle” per i corridoi io ci sono sempre stato, ci sono oggi e sempre ci sarò!
Come tutti sapete, nell'ottobre 2008 in seguito ad un accordo sindacale nazionale col gruppo Almaviva, l'azienda assegnò tre distacchi nazionali alle tre principali organizzazioni sindacali, due delle quali – tra queste la Uilcom – decisero di attribuirli alla Campania. Da quella data, sono impegnato costantemente in altri contesti aziendali e la mia presenza in azienda è sempre più rara. Poco dopo, per far posto a Carmen Caliendo – che, proprio in quel periodo, decise di venire in casa nostra, in Uilcom, lasciando la sua precedete sigla sindacale - decisi di dimettermi da Rsu affinché Carmen potesse avere la dignità che meritava al tavolo del confronto locale con l'azienda. Ho conservato, però, da quel momento in poi la carica di Coordinatore nazionale dell'Azienda Almaviva Italia, incarico che mantengo tutt'ora. Nonostante tutto questo, alle ultime elezioni ho riscosso comunque un notevole successo personale che, unito al dato individuale di molti altri amici candidati con me nella lista Uilcom, ha permesso alla nostra Organizzazione di essere sempre e comunque una realtà di forza nel centro di Napoli.
Oggi, come allora, c'è la necessità di riconoscere il giusto ruolo a chi ha lavorato e lavora costantemente per portare alta nel call center la nostra bandiera. Ed un dirigente consapevole e responsabile deve avere la maturità di comprendere tutto ciò nei tempi giusti.
E' per questo che ho deciso di ripetere oggi per Massimo Siragusa la stessa operazione fatta per Caliendo nel 2008. Massimo ha già dimostrato di essere una persona leale e di saper fare un passo indietro per gli interessi dell'Organizzazione e noi non abbiamo bisogno di egoisti accentratori che vedono il sindacato solo come utile a se stessi, ed in funzione di ciò lavorano per accrescere il proprio “fagotto personale”, ma necessitiamo invece di uomini e donne che, al di là del numero di consensi personali potenzialmente espressi, siano in grado di riassumere in loro il binomio della volontà e del sacrificio. E mi pare che la pattuglia Uilcom in Almaviva oggi rispecchi in pieno queste caratteristiche.
Oggi come allora - come faccio quotidianamente dall'ottobre del 2008 - posso continuare a rappresentare con dignità tutte le istanze di chi mi ha votato e mi vota da dieci anni incondizionatamente e lo posso fare ancor di più adesso, visto il ruolo di maggiore rilievo ed importanza che ho nella Uilcom Campania ed a livello nazionale. Anzi, proprio perché ho una consolidata esperienza che mi consente di guardare anche oltre al call center, posso più di ieri essere al fianco di tutti coloro che mi seguono e che in ogni caso si sentono sempre e comunque rappresentanti da me.
Di recente, sulla scorta dell'entusiasmo per il lavoro che svolgo per Almaviva e per le altre aziende che seguo nel settore delle Telecomunicazioni, dello Spettacolo e dei Servizi in generale ho creato un blog. Il mio blog – che vi invito a voler consultare quale utile strumento di informazione, insieme a Fecebook - è registrato con un nome che è tutto un programma:
http://mentecuorepassione.blogspot.com
Ho voluto fortemente questo nome per caratterizzare una pagina personale sul web perché il mio modo di agire è fatto di mente, quindi cervello e intelligenza; di cuore, che è grande ma tanto grande e di passione, che è la marcia in più che metto in tutte le cose che faccio e che mi permette di essere sempre e comunque una passo avanti rispetto agli altri.
Su queste basi, non servono più parole. Contano invece i rapporti umani e la voglia di andare avanti con volontà e coraggio in questa sfida continua che è il mestiere della rappresentanza sindacale che ho “scelto” di fare non per opportunità ma per la passione che ho per la Politica!
Con la grinta di sempre,
Gigi Mercogliano
martedì 23 marzo 2010
Nuova denuncia di Giorgio Barca sul "marketta system" in Almaviva Contact Napoli!
Cari colleghi,
eccoci, ci risiamo: il "marketta system" ha colpito ancora! E, manco a farlo apposta, ancora una volta con una sigla sindacale in particolare, sempre la stessa!
Mentre al 190 si muore di caldo, si muore di ansia per le pressioni sempre maggiori e si muore di angoscia - visto che chi ci lavora non ha un attimo di respiro e c'è qualcuno, tanti per la verità, che non hanno mai avuto il piacere di vedere una commessa diversa da Vodafone perchè stanno sul 190 da una vita e prima ancora erano all'892000 - c'è qualcuno che utilizza il "marketta system" per avere meno stress e meno ansie di altri.
Non ci credete? Andata a farvi una passeggiata ad Eni e vedrete che tra le new entry c'è una "bella" ex sindacalista che, guarda caso, dopo essere stata su Questura e solo 10 giorni su Fastweb Post e stata spostata su Eni alla faccia di tutti e di tutte.
C'è da dire che questa ex delegata sindacale di qualle sigla (ovviamente avete capito tutto di chi sto parlando ed a quale sigla sindcale faccio riferimento!!!!), nella sua vita sindacal-professional-lavorativa (!!!) di commesse toste davvero non ne ha mai viste per tanto tempo. Non ci dimentichiamo di Europcar, altra grande "marketta" della sua sigla! SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI (SEMPRE GLI STESSI PERO')
In conclusione, un aggiornamento sulla questione dei permessi sindacali bloccati nel weekend e dopo le 20.
Anche su questo mi ero ripromesso di segnalare ogni mancato rispetto di questa nuova decisione aziendale.
A tal proposito, mii è stato riferito che un "rsu" starebbe continuando a prendere articoli 23 il sabato e la domenica. Ma non erano stati sospesi? Bene, anche qui l'azienda utilizza due pesi e due misure, dicendo al sindcato tutto che è in vigore una nuova regola e poi acconsentendo a "quel sindacato amico" il mancato rispetto della stessa. E' proprio il caso di dirlo: che azienda di "quaquaraquà!
Ma poi, mi chiedo, come si fa a prendersi gli articoli 23 - permessi riservati alla rsu eletta - se la rsu (come denuncia proprio quella sigla!!!!) non è ancora stata formalizzata a causa del ricorso proprio da loro presentato? Misteri di Almaviva!
Vedete, amcici cari, questo è il bello di essersi tirati fuori dal "marketta system": poter dire quello che ti pare senza peli sulla lingua e senza la paura di sbugiardare tutto e tutti, azienda, rsu, sindacati e chi più ne ha più ne metta!
Alla prossima denuncia!
Giorgio Barca
lunedì 22 marzo 2010
100 mila in piazza del Plebiscito e Maria Luisa sul palco interviene per la UILCOM-UIL sulle vertenze interinali storici Almaviva e crisi Conversa srl

Caro Presidente De Luca,
sono una delegata della UIL e lavoro in un call center. Sono una delle migliaia di lavoratori e lavoratrici che possono ritenersi fortunati, perché sono meno precari di chi il lavoro non ce l’ha. Ma questo purtroppo non basta e non basterà fino a quando il nostro lavoro e soprattutto il nostro stipendio saranno precari. Anche per me, anche per noi precari è difficile intravedere una prospettiva, un futuro, la possibilità di formarti una famiglia.
noi ti chiediamo di inserire nella tua agenda la massima attenzione al mondo del lavoro e soprattutto l’impegno a sviluppare politiche per il lavoro, quello nuovo, ma senza dimenticare che siamo migliaia i lavoratori e le lavoratrici che da anni vivono da precari. Lasciami ricordare Presidente i lavoratori precari di Almaviva che da troppi anni attendono la stabilizazione del rapporto di lavoro. Questo non arriva oggi Presidente, è sai perché? Perché la Regione Campania non ha liberato i fondi per la nuova occupazione.
anche in un settore avanzato come quello delle Telecomunicazioni, un settore dove nonostante la crisi ci sono ancora margini per discreti ricavi per le aziende, non sono mancate e non mancano storie tristi. Storie di lavori che si perdono, storie di giovani che soffrono. È di queste settimane la vicenda di 150 lavoratori e lavoratrici dell’azienda Conversa di Casalnuovo. Azienda che ha chiuso e che dal mese di Ottobre scorso non ha pagato gli stipendi. Proprio in questa Piazza, pochi giorni fa, questi giovani hanno protestato civilmente chiedendo l’intervento delle Istituzioni. Chiedendo di riottenere quel lavoro che, seppur precario, gli dava un minimo di dignità. Ora è stata richiesta la cassa integrazione, è stata riconosciuta, ma non ci sono i fondi per erogarla.
è ovvio che noi ti chiediamo l’impegno per accelerare e snellire la concessione degli ammortizzatori sociali, ma ti chiediamo e soprattutto vogliamo che tu riaccenda le speranze in tanti giovani che vogliono e chiedono di lavorare e non di essere assistiti a vita.
se siamo qui oggi, se siamo in tanti, è perché crediamo in te, perché siamo certi che tu possa davvero dare quella svolta ad una Regione come la nostra, afflitta da tanti e difficili problemi. Crediamo che tu abbia la forza, la volontà e il coraggio di affrontarli. Sei la nostra speranza
lunedì 15 marzo 2010
LETTERA APERTA DI GIORGIO BARCA AI LAVORATORI DI ALMAVIVA: "BASTA CON IL MARKETTA SYSTEM "!
Cari amici e colleghi di Almaviva, sono stato informato che da oggi non saranno più autorizzati permessi sindacali di sabato e domenica e dalle 20 in poi. Questo provvedimento adottato dall’azienda è in linea con il nuovo modello di fare sindacato che ho adottato di recente. Forse questo mio modo di fare il sindacalista – molto anomalo per la tradizione di Almaviva – che ha dato “molto fastidio” a qualcuno sta incominciando a dare gli effetti che speravo? Non lo so. Sta di fatto che appena ho iniziato a fare nulla più e nulla meno di ciò pr cui sono pagato e cioè a lavorare e a limitare l’attività sindacale alle riunioni con l’azienda ed alle poche ore che servono per incontrare i lavoratori e raccogliere le loro segnalazioni, qualcosa si è mosso.
E' finita l'epoca dell’rsu che bivacca per ore e giornate intere nella sala sindacale a fare nulla, mentre gli altri si fanno il mazzo tanto in cuffia. Né penso che il sindacalista debba girare continuamente tra le postazioni per farsi vedere e raccogliere le “esigenze” che poi si devono trasformare in “markette” da portare sul tavolo della direzione per fare qualche iscritto in più. Dovete sapere che ogni “marketta” che si fa al 21 esimo piano è un debito che ci portiamo sulle spalle con l’azienda, una cambiale che non scade mai e che a pagare sono tutti quelli che le “markette” non le chiedono mai. Ogni volta che l’azienda dice di si a qualche sindacalista che chiede qualche posto su commesse più facili per i propri “amici”, succede che quel sindacalista ha un debito nei confronti della direzione aziendale che non scade mai e in funzione i questo debito non può più fare il sindacalista per davvero. Si trasforma invece in un “agente”,una sorta di “procuratore” del lavoratore che deve procurargli anziché un contratto migliore, come avviene per i calciatori, lo spostamento sulla commessa migliore o il favore di turno. E allora va a finire che per ragioni individuali si compromette tutto il call center. All’azienda questo fa comodo, molto comodo. Sapete perché? Perché col sistema della “marketta” ora a quell’rsu ora a questo rsu, la rsu difatto è annullata perché non può dire nulla all’azienda che gli ha risolto il problema per questo o per quell’iscritto. Nel contempo, l’azienda utilizza un’altra arma di ricatto, quella del permesso sindacale permanente. Con questo sistema, l’azienda “tiene per le palle” il sindacato. A questo punto, vedendo che comunque il sistema è marcio dal di dentro, l’rsu capisce che conviene questo sistema perché magari non sarà un mestiere onesto, però è conveniente in quanto con il “marketta system” fa più iscritti e si garantisce il favore della segreteria ed il voto alle elezioni ogni tre anni e ci guadagna a fare il “bravo” nei confronti dell’azienda perché così la direzione chiude un occhio sui sabati e le domeniche in permesso sindacale.
Ora che sapete bene il sistema come funziona, potrete anche criticarmi per la scelta che sto facendo di uscire da questo sistema marcio e ritornare a lavorare, perché semmai potrete dirmi che fino a qualche tempo fa lo facevo anche io oppure che non sono credibile ad essermene accorto soltanto adesso. Io dico semplicemente che ho detto basta al ricatto della direzione e che da oggi io non voglio più avere il peso della cambiale sulla testa in cambio di un po’ di permessi e qualche “marketta”.LA VERITA' BISOGNA DIRLA ANCHE SULLE PROPIE INSUFFICIENZE SUI PROPI LIMITI.
Ai nostri iscritti dico questo: non chiedete più permessi il sabato e la domenica e dopo le 20 e non chiedetemi più di portare esigenze personali che siano frutto solo di un egoismo e non di una vera e reale esigenza motivata da ragioni valide su al 21 perché deve finire questo “marketta system” con la direzione. E poi soprattutto deve finire questo bivacco inutile nella sala sindacale come se ci fosse sempre un’emergenza da gestire. Lì dentro si passa il tempo a grattarsi la pancia e non è giusto per la dignità della gente.
Giorgio Barca
I miei complimenti a Giorgio Barca, unico sindacalisti in 10 anni di "markette" in Almaviva, ad aver avuto il coraggio di denunciare un sistema di complicità tra azienda e sindacati basato sulle "markette" e sui permessi, definito da lui "marketta system", che danneggia soltanto i lavoratori e fa comodo all'azienda e fa si che le esigenze soddisfatte a pochi (cambi di commessa, turni agevolati, agevolazioni di ogni genere ect, ect.) compromettono di fatto i diritti di tutti. Bravo Giorgio, hai la mia stima e il mio sostegno!
Con la grinta di sempre,
Gigi Mercogliano
domenica 7 marzo 2010
Almaviva: segnalazioni/denunce dei lavoratori da oggi sul mio blog!

Da oggi, invito tutti voi (dipendenti e interinali, team leader e operatori, personale tecnico, pianificazione centrale e supporto amministrativo) a volermi segnalare direttamente via mail tutto quello che non va nella nostra azienda.
Pubblicherò, d'ora in avanti, le vostre segnalazioni/denunce in forma anonima sul mio blog così da dare maggiore voce a chi non ce l'ha e provare insieme a dar "fastidio" a chi vuole essere lasciato in pace per "manovrare" liberamente.
Ovviamente le segnalazioni/denunce verranno pubblicate in forma anonima, salvo esplicito consenso a pubblicare la firma di chi segnala/denuncia, che deve essere reso in forma chiara nel corpo della mail che ricevo e, in questo caso, la mail dalla quale ricevo la segnalazione/denuncia deve essere un indirizzo chiaramente riconducibile alla persona che decide di pubblicare firmandosi la propria segnalazione/denuncia sul mio blog. Ovviamente verranno pubblicate solo quelle segnalazioni/denunce che si riterranno fondate e sostanziate da fatti e circostanze reali.
Con la grinta di sempre,
Gigi Mercogliano
sabato 6 marzo 2010
Almaviva: incontro con l'azienda del 5 marzo 2010
come sapete ieri c'è stato un incontro con l'azienda. Al termine della riunione - nel corso della quale sono state affrontate verie tematiche di media e rilevante importanza per il centro - abbiamo provato a condividere con le altre sigle un comunicato sindacale. La Cisl, rappresentata da Abagnara, Di Lorenzo e Raitante ha sottoscritto insieme a noi il comunicato.
La CGIL, sostenendo che la Rsu eletta il 5 febbraio scorso non ha validà poichè sulla sua entrata in ruolo penderebbe un presunto ricorso da loro presentato alla commissione dei garanti sulla attribuzione dei seggi (ne rivendicano uno in più che, a loro modo di vedere, dovrebbe essere sottratto alla Cisl in loro favore), non ha voluto firmare il comunicato insieme a noi. Del comunicato di Cisl e Uil vi allego copia.
Non entro nel merito del presunto ricorso della CGIL. Faccio solotanto notare che i lavoratori di Almaviva sono stufi di attendere i comodi del sindacato che, anzichè provare a trovare unità e coesione nel tentativo di fare breccia nel muro di gomma aziendale, spesso si perde in faide interne e lotte di potere inutili, lasciando sovente le aziende da sole a condurre il gioco e questo, troppo spesso, si traduce nel fatto che le aziende fanno il bello e il cattivo tempo in danno dei lavoratori.
L'ennesimo ritardo nella definizione della Rsu a causa del presunto ricorso presentato da una sigla (le elezioni si sono svolte quasi due mesi orsono e siamo ancora fermi a presunti ricorsi) causa soltanto danno ai lavoratori di Almaviva e fa gioco ad un'azienda che ha tutto l'interesse che tra le sigle si perda tempo a litigare su chi ha titolo e chi non ce l'ha per sedere ad un tavolo di confronto e nel frattempo fa quello che vuole tra i lavoratori.
Sarebbe, a mio avviso, stato meglio non porre pregiudiziali sulla composizione delle delegazioni di Cisl e Uil ieri al tavolo con l'azienda e far uscire un comunicato unitario. Ma la CGIL - che al tavolo ha inviato un solo componente dela segreteria regionale, ignorando del tutto il parere vincolante espresso col voto dai lavoratori che hanno votato quella sigla quasi due mesi fa - ha obiettato che le persone che ieri per conto di CISL e UIL erano presenti al tavolo non avevano alcun titolo e quindi il comunicato non poteva essere sottoscritto con le firme di quelle stesse persone.
Trovo pretestuoso questo comportamento e ritengo che perdersi ancora in queste lotte intestine significa fare un favore all'azienda e arrecare ancora una volta un danno ai lavoratori!
Con la grinta di sempre,
Gigi Mercogliano
venerdì 26 febbraio 2010
Convocazione aziendale Almaviva Contact Napoli 5 marzo 2010 ore 12 c/o azienda
vi informo che il 5 marzo pv alle ore 12,00 presso la Direzione aziendale Almaviva è convocata una runione con la Rsu/Rls e le strutture di segreteria per affrontare tematiche ralative alle commesse di centro e varie ed eventuali.
Detta convocazione fa seguito ad una richiesta della nostra Rsu/Rls Carmen Caliendo e Giorgio Barca che, poco prima, avevano inviato alla direzione tale richiesta.
Chi volesse ricevere via mail il testo integrale della convocazione e della mail inviata dai colleghi poco prima, grazie alla quale è stata inviata la successiva convocazione aziendale, può richiedermelo via mail a:
luigimercogliano@gmail.com
Con la grinta di sempre,
Gigi Mercogliano





