"...Io appartengo al guerriero in cui la vecchia Via si è unita a quella nuova..."

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martedì 24 gennaio 2012

"SFIGATO CHI NON SI LAUREA A 28 ANNI": PARLA COSI' CHI HA ALLE SPALLE IL PAPA', IL PARTITO O LA LOBBY E NON HA MAI SUDATO PER RAGGIUNGERE UN TRAGUARDO!

Io ho interrotto più volte la mia vita universitaria, sempre per lavorare.
Mi hanno insegnato ad essere indipendente fin da quando avevo 14 anni. Quindi, sicuramente sbagliando dal punto di vista del vice ministro del lavoro e delle politiche sociali Michel Martone e di chi la pensa come lui, mi sono rimboccato fin da subito le maniche e mi sono dato da fare.
Poi ho fatto, a differenza di tanti che lo hanno evitato perchè "figli di", il servizio militare. E vi garantisco che mi ha formato tanto e se oggi sono l'uomo che sono lo devo anche all'Arma dei Carabinieri.

Successivamente, ho inseguito il sogno di lavorare a tempo indeterminato in una redazione sacrificando gli esami in nome del "sogno". Ma, si sa, dal sogno ci si risveglia prima o poi e, sovente, il risveglio non è dei più gratificanti. Anche in quella circostanza, infatti, mi sono accorto che per fare il redattore a tempo indeterminato o sei un "figlio di" papà, partito, lobby e chi più ne ha più ne metta o sei capace di essere lo zerbino del direttore e del capo redattore, col rischio che dopo anni che ti calpestano comunque arrivi il "figlio di" che deve entrare al posto tuo perchè, mentre tu ti smazzavi ed inmparavi veramente il mestiere, lui aveva fatto grazie al papà, al partito, alla lobby o a chissà cosa'altro il master al Sole 24 ore, alla Luiss, alla Bocconi o in qualche altra Business School riservate a chi può permettersele e quindi era più preparato di te!

Detto ciò, senza mai aver abbassato la testa dinanzi a nessuno, nè in redazione nè altrove, sono finito solo grazie alle mie capacità in un call center, Almaviva Contact ex Cos ex Cos.Med, dove bestemmiano ancora oggi il manager che nel 2000 mi offrì il contratto a tempo indeterminato - uno degli ultimi a 8 ore nel mondo delle Telecomunicazioni - perchè da allora, grazie soltanto alle mie capacità, sono diventato un leader sindacale e, proclami a parte, il vero sindacato lo fanno quelli come me ogni giorno in trincea nei call center e anche altrove a gestire i guai che i "geni" usciti dalle Scuole di Alta formazione note al vice ministro e a quelli come lui fanno tutti i giorni per poi uscirsene con la solita scusa della crisi e dei mercati in contrazione. E anche nel sindacato - ambiente nel quale mi ci ritrovo nonostante tutto, al punto da sostenere che è "l'unico parrtito del quale da 10 anni mantengo costantemente la tesssera" - vige tristemente la regola del "figlio di"...anche se qui la categoria dei "figli di" assume anche altro tipo di connotazioni, derivando i "figli di" del sindacato da filiazione materna per così dire "da strada". A buon intenditor, poche parole!

Giusto per inciso, mi sono laureato nel 2010 lavorando e rappresentando quotidianamente i lavoratori mentre mia moglie - anch'essa laureata anche se da molto tempo prima di me, anch'essa dipendete di Almaviva e anch'essa con "due palle così" visto che ha rinunciato a fare l'avvocato per inseguire il suo sogno di fare la manager pur non riuscendoci per le ragioni sopra descritte - aspettava in quei mesi nostra figlia Carol, che è poi nata a marzo del 2011.

Io non mi sento affatto uno "sfigato" per il fatto di esseremi laureato a 37 anni suonati!
Nè sfigata è mia moglie che ha rinunciato a fare una professione sicuramente importante come quella legale per provare a fare la carriera aziendale. Non le è andata bene, certo, ma non è stata "pragmatica" come invita ad essere il vice ministro e non per questo è da condannare o considerare in negativo. Anzi, ci ha provato e ha dimostrato di avere coraggio.

Quello stesso coraggio che manca ai nostri "capitani di industria" che vengono fuori dalle scuole di alta formazione tanto care al vive ministro che da una di quelle scuole proviene. Anche perchè non ci vuole coraggio a mandare in mobilità migliaia di lavoratori per essere "pragmatici", atteggiamento caramente descritto dal vice ministro. Ci vuole tanto coraggio e capacità invece a non licenziare e a tenere in piedi le imprese, nonostante la crisi.
Così come non serve coraggio a dire che l'art. 18 va abolito e che occorre maggiore flessibilità. Ci vuole invece coraggio e "coglioni" a dire alle imprese e alle banche che il lavoro è un diritto e non si tocca e che i governi, per essere autorevoli e responsabili, possono anche chiedere sacrifici ma devono, nel contempo, proporre soluzioni coraggiose e concrete e non riproporre idee scontate e banali come l'abolizione dell'art. 18 che non cambierebbero nei fatti nulla, se non nel concedere alle imprese il privilegio di buttare per la strada migliaia di giovani e lavoratori che si aggiungerebbero a quelli che già sono per strada.

Di questi "giovanotti", che si riempiono la bocca di proclami ma che non si sono sudati mai nulla nella loro esistenza, sulla amia strada ne incontro tanti, quotidianamente. E non mi piace per niente il mondo che hanno in mente!

In conclusione, suggerisco ai giovani di oggi di non perdere tempo all'Università perchè altrimenti serve a poco o a niente. Anche se in questo paese sgangherato una laurea che valga veramente la devi pagare fior di quattrini e non tutti, cari amici, hanno le possibilità dei "figli di" per pagarsi corsi da migliaia di euro all'anno alla Luiss, alla Bocconi o da qualche altra parte dove si sfornano talenti, certo, ma nella maggior parte dei casi senza anima, senza grinta e senza palle e con il papà, il partito o la lobby alle spalle a garantirgli l'apertura di ogni porta e la copertura economica per ogni loro progetto!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

giovedì 14 luglio 2011

Sono andato a prendere un bel Thè nel Deserto...scusate per la prolungata assenza!

Ciao amici miei,

in queste ore di assenza prolungata e, per certi versi, anche un pò voluta mi sono regalato un bel Thè nel Deserto. Questo momento di pausa e di riflessione mi ha fatto capire tante cose e, a mente fredda, ho avuto modo di pensare pacatamente e giungere a conclusioni importanti.

Per prima cosa, voglio mandare a dire con forza alle "sirene" - che all'occorrenza si adoprano per ammaliare con il loro canto (non libero, in questi squallidi casi) Ulisse che lambisce le coste della loro isola deserta - che la nostra Itaca non si tocca e noi, orgogliosi come siamo, non fuggiamo miseramente da Essa soltanto perché i "proci si sarebbero voltati dall'altra parte". Chi fugge, chi non lotta, chi è vile e adotta comportamenti da vili - come nascondersi e non farsi vedere per paura dell'altrui giudizio - non merita la nostra stima, almeno la mia. Noi, orgogliosamente come gli "Argonauti", abbiamo fatto cantare il nostro Orfeo e il suo melodioso canto ha distratto le sirene e i proci in una rivisitazione moderna e metaforica della mitologica leggenda. Abbiamo scelto con dignità di restare legati all'albero maestro della nostra “Argo Navis” e, da poppa e prua, siamo rimasti fermi, abbiamo attraversato la tempesta e visto finalmente affogare proci e sirene ammaliatrici per la nausea loro provocata dalla nostra fredda indifferenza e dal nostro rinnovato sdegno.

Oggi veleggiamo fieri verso la nostra Itaca, la nostra "Terra promessa" sapendo che il Vello d'oro non lo troveremo lì. Ma che, allo stesso modo, quella è la nostra meta e dobbiamo ritornarci e presto. E credo che ben presto, molto presto, saremo nuovamente al comando di casa nostra.
Un'altra cosa che voglio condividere con gli amici ed i lavoratori che mi seguono attraverso il Blog mentecuorepassione è che la forza della squadra alla quale appartengo è appunto quella di essere una squadra e non l'espressione di un "solone di creta che si scioglie al primo sole di primavera". E queste, in definitiva, sono le armi che gli uomini veri utilizzano per superare i momenti difficili. E noi della "squadra" di momenti difficili ne abbiamo vissuti tanti insieme...anche quando qualcuno si è voltato fingendo di non accorgersi di noi!

In conclusione, abbandonando le metafore, la Uilcom oggi vive un momento importante.
Ad una settimana dal congresso straordinario che ripristinerà equilibri e ruoli nell’Organizzazione occorre riportare al centro i lavoratori. A partire dalle principali vertenze che seguiamo, come sempre, da protagonisti come Edenlandia e Trianon. Ma anche nei call center come Almaviva, Assist, Visiant, Gepin Contac, Telecontact center per non dimenticare ovviamente Vodafone, Wind, Tim e Telecom.
Ma anche nell'Industria, nei settori poligrafici, nel mondo dello Spettacolo e del Cinema, nella Rai e nelle emittenti radio e tv locali e new media network la Uilcom saprà essere presente, dal 18 luglio in avanti, per dire ai lavoratori ed alle aziende "Noi ci siamo e da protagonisti…come nostro solito!”

E questo, lasciatemelo dire, nonostante le sirene, i guastafeste, i falchi e i detrattori di ogni genere che, in questo settore come altrove, ahimè abbondano con quel sorriso sarcastico stampato in volto.

Ma, come si dice in questi casi, "risus abundat in ore stultorum". E noi della Uilcom, tutti insieme classe dirigente e base militante, questo lo sappiamo bene.

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano



martedì 8 marzo 2011

8 marzo 2011: la Uilcom Campania l'ha festeggiato tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center!


Oggi l'8 marzo la Uilcom Campania l'ha trascorso tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center, senza però fermare la nostra attività per celebrare feste ma, al contrario, parlando, insieme alle donne della nostra organizzazione, di Previdenza complementare alle donne ed agli uomini dei call center.

Nel primo pomeriggio, invece, invitati dal collega Luigi Necco nella sua trasmissione "L'Emigrante", abbiamo portanto una donna battagliera e tenace della nostra struttura, Maria Rosaria Raglia, lavoratrice di Telecontact Center a parlare di diritti delle donne che lavorano e che vivono la complessità della nostra città con dignità e passione quotidiana, non rinunciando al contempo ad essere anche mogli e madri.

Questo è il sindacato che ci piace, così siamo fieri di festeggiare le date importanti: con la Mente, il Cuore e la Passione che contrtaddistingue, rispetto al vuoto ed alla pèochezza attorno a noi, l'agire quotidiano delle donne e degli uomini della Uilcom Campania!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano


Ps: Invito tutti a sintonizzarsi su Canale9 questa sera alle 19.40 ed in replica alle 22.40 per ascoltare la "chiachierata" su "Donne al lavoro" tra la nostra Maria Rosaria Raglia e l'illustre collega Luigi Necco

lunedì 28 febbraio 2011

SPECIALE ELEZIONI FONDO TELEMACO: CON LA UILCOM VINCI TU!

Cari amici, avete mai sentito parlare di previdenza complementare? Bhè, a mio avviso, è arrivato il momento per noi di iniziare a pensare al nostro futuro!
Vi meraviglierà sapere che io stesso, pur essendo impegnato da anni nel sindacato, non ho ancora sottoscritto la mia adesione a Telemaco, il fondo integrativo di settore per noi lavoratori delle Telecomunicazioni.

Perchè?
Perchè, diciamoci la verità, quando nel 2006 (se non ricordo male!) fu varata l'ultima riforma del sistema previdenziale italiano, che vide tra l'altro la nascita nel nostro settore del Fondo Telemaco il sindacato, nonostante le assemblee e le informative ad ogni livello tra i lavoratori, non fu in grado di convincere e spiegare per bene quali fossero i vantaggi e i benefici che si potevano avere aderendo alla previdenza complementare. Quello che da molti fu definito "lo scippo de Tfr" in realtà venne visto dai lavoratori, specialmente da noi opertatori di call center, come un tentativo di mettere le mani in tasca di noi altri che già facciamo i conti ogni giorno con la  precarietà di un settore, appunto quello dei call center ed in particolare di quelli in outsourcing, che si concretizza in bassi salari, assenza di contrattazione di secondo livello, difficoltà derivanti da pressioni di ogni genere e chi più ne ha più ne metta!

Occorre però porsi con serietà la domanda: "Arriveremo mai alla pensione? E, se ci arriveremo, quanto l'assegno erogato dall'Inps sarà in grado di permetterci di mantenere inalterato il nostro tenore di vita?"
Bhè, io queste due domande me le sono poste da tempo e...vi tralascio le risposte che il mio "pessimismo dilagante" mi ha suggerito!

A questo punto che fare? Io credo che la cosa migliore da fare sia informarsi e farlo in fretta.
Quale migliore occasione delle elezioni alle porte per il rinnovo dell'assemblea dei delegati di Telemaco?

Ho quindi pensato di pubblicare sul mio blog un link http://www.votauil.com che apparentemente può essere preso solo ed esclusivamente per la solita iniziativa elettorale che il sindacato mette in campo, come la politica, ogni volta che serve il nostro voto. Ed in realtà è così. Stavolta, però, in ballo non c'è solo l'elezione di qualche "nome solito" all'interno dell'assemblea del fondo di categoria. Questa volta c'è qualcosa di più. C'è il nostro futuro, il futuro dei nostri figli, la nostra serenità quando non avremo più lo stipendio erogato dalla nostra azienda ogni mese. Vi invito, quindi, a colllegarvi al sito www.votauil.com ed a consultare le info utili che esso contiene.

Vi anticipo, infine, che la Uilcom Campania sta organizzando per le prossime settimane degli incontri specifici con i rappresentanti del Fondo Telemaco. Sarò felice di darvene pronta comunicazione e di invitare personalemente ciascuno di voi al fine di "informarci insieme", per costruire consapevolmente insieme il nostro futuro!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

mercoledì 29 settembre 2010

MENO FISCO PER IL LAVORO, PIU' LAVORO PER L'ITALIA: CISL E UIL IN PIAZZA A ROMA IL 9 OTTOBRE!


Mentre tutti si domandano che fine abbia fatto la politica italiana, troppo impegnata ad inseguire le "offshore" di Fini, le "damigelle" di Berlusconi offerte in "omaggio" di recente a Gheddafi e le cucine della Tulliani e attendendo sempre invano qualcuno che ha fatto del "NO" a tutto e a tutti il proprio credo spacciandosi così per "finto rivoluzionario" e carpendo la buona fede di tanti lavoratori onesti, c'è chi nonostante tutto ha ancora voglia di rappresentare il disagio di questo paese e di portare in piazza la "proposta" più che la "protesta".

"Meno Fisco per il Lavoro e più Lavoro per l'Italia" è lo slogan di alto impatto mediatico che CISL e UIL, insieme, proveranno a tradurre in proposte concrete dal palco della manifestazione unitaria che si terrà a Roma in Piazza del Popolo sabato 9 ottobre alle ore 10.30.

Dopo aver trascorso l'estate ad osservare come i media hanno provato, a volte purtroppo riuscendoci, a monopolizzare la cronaca "gossippara" - solitamente terreno fertile di vip e veline di ogni genere - con la "triste" e vergognosa storia tipicamente italiana del buttare fango addosso all'avversario politico del momento e dopo aver preso atto che, in assenza di una politica vera e che faccia sentire con forza la propria voce, gli industriali di questo paese ne approfittano immediatamente per fare "i pocri comodi loro", Bonanni e Angeletti, segretari generali di CISL e UIL hanno compreso che dovevano da subito occupare lo spazio lasciato libero dalla politica per caratterizzare e riempire di contenuti un autunno molto caldo che, altrimenti, sarebbe stato appannaggio dell'ennesimo teatrino italiano della vaquità e del nulla eterno.

Fisco e lavoro sono argomenti che devono essere messi in cima alla lista dell'agenda politica italiana. Parlare di fisco suggerendo, anzi, chiedendo a gran voce che il cuneo fiscale sulle imprese sia ridotto se non addirittura del tutto abolito e, nel contempo, chiedere che finalmente si intervenga in maniera concreta sulla pressione fiscale sul lavoro dipendente, sulle buste paga dei lavoratori, significa vedere con gli occhi di chi li vive i reali problemi del paese. Oggi il problema della politica è proprio questo: non riesce a vedere con gli occhi della gente, non riesce a ragionare con le tasche delle famiglie, non fa i conti con le pensioni basse degli anziani e con i disagi che i tagli alle pubbliche amministrazioni, specialmente al Sud, creano ai più bisognosi.
E non serve, in questo frangente, agitare gli stemmi di partito o fare ricorso soltanto allo strumento, seppur indispensabile, dello sciopero: per incidere davvero nel cambiamento, anzi, per determinarlo occorrono proposte e riforme. Come quelle che devono portare il Governo a comprendere che i salari da lavoro dipendente e i redditi da pensione devono essere sostenuti anche con incentivi alle famiglie, specialmente quelle con figli o con disabili, quelle monoreddito o quelle nelle quali il capo famiglia è un pensionato e i figli sono ancora alla ricerca di una prima occupazione. E questo tipo di famiglie sono la maggioranza del paese. Quel paese che non è distante anni luce dal cuore della politica: basta affacciarsi al balcone di Palazzo San Giacomo o Palazzo Santa Lucia (per quel che riguarda Napoli e la Campania, sedi rispettivamente dell'amministrazione comunale e regionale) per vedere che il paese arranca, fa fatica a far quadrare i conti, stenta e a volte si arrende, rinunciando piuttosto che perseguendo il miglioramento della propria vita e il diritto ad avere diritti. Cisl e Uil questo lo hanno capito da tempo.

Il 9 saremo a Roma con gli striscioni e le bandiere del popolo della Uilcom al fianco di Angeletti, il nostro segretario generale, per portare la testimonianza della nostra categoria all'interno della quale forse si avverte maggiormete il bisogno di una politica fiscale in grado di restituire un pò di fiato ai tanti precari, part time, lap e apprendisti che la popolano, specialemente nei call center. Ma anche ai tanti cassintegrati, lavoratori in mobilità o ex lavoratori che, a fronte della chiusura della propria azienda, non hanno nemmeno avuto accesso agli ammortizzatori sociali. Un esercito di giovani - in certi casi anche di tanti meno giovani - che con stenti e sacrifici in una città "perduta" come Napoli ancora insistono a volersi "guadagnare il pane quotidiano" onestamente, piuttosto che cedere alle lusinghe della camorra che sono visibili senza messaggi occulti ad ogni angolo di strada. Noi, con la nostra "militanza", proviamo a dare a questi giovani una speranza.
Il sindacato sta provando a fare la sua parte. La politica ritorni a fare la sua.

"NON ILLUDETECI PIU'!

E' questo lo slogan che porteremo il 9 ottobre in Piazza del Popolo, a Roma, in nome dei tanti precari dei call center di Napoli e Provicia e della regione Campania ma anche in nome di tutti quei lavoratori degli altri settori che rappresentiamo come lo Spettacolo, la Produzione culturale, l'Ippica, i cartai e cartotecnici e i poligrafici, l'industria cinematografica e i quotidiani e le agenzie di stampa che ricadono nel nostro settore.


Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

clicca sul link per vedere li spot della manifestazione su UILWEBTV:

venerdì 28 maggio 2010

Nuovo comunicato sindacale in Almaviva. "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!" Poi, in serata, le voci di un dietrofront aziendale.

Ricevo via mail il nuovo comunicato della Rsu Almaviva, dopo una giornata particolarmente movimentata, tra sms, comunicati e smentite. Uscirà il piano ferie? E i nuovi turni su Fastweb?

Questo il commento di Giorgio Barca:

"IN SERATA DIETROFRONT DELL' AZIENDA LUNEDI VERRANO PRESENTATE LE NUOVE MATRICI E IL PIANO FERIE....COME SI DICE TANTO RUMORE PER NULLA !!!!!!"

Non ci resta che dire insieme a Giorgio: "tanto rumore per nulla!"...(???????)

SEGUE COMUNICATO RSU
…CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO!

La RSU ritiene assolutamente inaccettabile l’atteggiamento della Direzione aziendale che, incurante di un accordo siglato di recente con la RSU stessa, nonché irrispettosa delle esigenze dei lavoratori, che pazientemente sono in attesa da circa un mese del piano ferie estivo, ha ben pensato di comunicare alla RSU tramite sms, soltanto dopo numerose sollecitazioni, che la modifica dei turni ed il piano ferie estivo sulla commessa Fw-Post slittano alla prossima settimana. Tale situazione genera un clima di forte malcontento, ostilità e diffidenza da parte dei lavoratori nei confronti della Direzione aziendale; quella stessa Direzione aziendale che poi, spesso, si è lamentata di questo clima proprio con la RSU, come dire…chi è causa del suo mal pianga se stesso!

Questa RSU stigmatizza con forza tali atteggiamenti che ritiene possano compromettere seriamente un percorso di corrette relazioni sindacali. Inoltre ricordiamo alla Direzione aziendale che la stessa, in caso di comportamento ritenuto “non corretto” da parte dei lavoratori, è subito pronta a procedere con richiami o lettere di contestazione ma ritiene irrilevanti i propri comportamenti “non corretti”.

Per tali motivi, al perpetrarsi di atteggiamenti del genere, questa RSU si vedrà costretta a valutare le opportune azioni da intraprendere.

Napoli, 28.05.2010 RSU Almaviva Contact Napoli

mercoledì 26 maggio 2010

ALMAVIVA: NUOVO INCONTRO CON LA RSU

Ricevo via mail e pubblico sul mio blog il comunicato della Rsu Almaviva a seguito dell'incontro di ieri su nuovi turnio Fastweb e piano ferie.

Questo il commento di Giorgio Barca nel corpo del testo della sua mail:

"Buonasera a tutti vi invio il comunicato Rsu di oggi con le novita' su fastweb, abbiamo chiesto all'azienda di rivedere le disponibilita' per aumentarle almeno nell ultime 2 settimane di luglio come avvenuto su Vodafone. Il piano ferie uscira' al massimo giovedi. Sono sicuro che il 13.00 / 21.00 provochera' discussioni e perplessita'...nè abbiamo molto discusso all'interno della riunione...staremo a vedere cosa succedera' a fine Settembre quando si tireranno le somme di questi cambiamenti d'orario....un saluto a tutti G.BARCA"

SEGUE IL COMUNICATO



COMUNICATO AI LAVORATORI

In data odierna, come preannunciato, si è tenuto un incontro tra RSU e Direzione aziendale in cui si è discusso della modifica dei turni sulla commessa Fw-Post. La nuova strutturazione degli orari prevede l’anticipo dell’uscita per tutte le forme contrattuali: per i dipendenti FT sarà anticipata alle 22.00 mentre per i dipendenti PT6 e PT4 rispettivamente alle 21.00 ed alle 20.30. A tal proposito la Direzione aziendale ha comunicato che su tale commessa sarà effettuato il riposizionamento di alcune unità da un team all’altro nell’ottica del riequilibrio numerico dei team stessi.

La RSU ha ribadito la necessità di studiare delle soluzioni confacenti le necessità in particolare delle lavoratrici madri e di prendere in considerazione l’introduzione di un vero e proprio part-time verticale per i lavoratori che ne facciano richiesta. Su questo tema, vista l’impellenza della pianificazione del piano ferie estivo, si è concordato di effettuare degli incontri specifici entro il mese di settembre 2010.

La RSU, inoltre, ha evidenziato la non corrispondenza in termini percentuali delle disponibilità nei giorni coincidenti con il sabato nel piano ferie della commessa Fw-Pre.

La Direzione aziendale ha comunicato che, vista l’ulteriore riduzione di attività, sulla commessa Fw-Pre saranno effettuati nei prossimi giorni ulteriori spostamenti verso la commessa Fw-Post e che, con ogni probabilità, sarà anticipata l’uscita alle 20.00.

Infine la RSU ha denunciato il continuo stato di malessere derivante da condizioni igieniche non “idonee” e dal microclima da regolarizzare, su tali questioni la Direzione aziendale ha garantito un pronto intervento.

RSU Almaviva Contact Napoli

venerdì 30 aprile 2010

NUOVO COMUNICATO DELLA RSU ALMAVIVA CONTACT NAPOLI

Pubblico sul mio Blog il comunicato della Rsu Almaviva Contact Napoli a seguito della riunione odierna

COMUNICATO AI LAVORATORI

In data odierna si è tenuto un incontro tra Direzione aziendale ed RSU in cui si è avviata la discussione del piano ferie estivo. La Direzione aziendale ha manifestato la necessità di una pianificazione possibilmente anticipata anche delle richieste di astensione facoltativa nell’ottica di garantire un piano ferie il più possibile favorevole alle esigenze dei lavoratori.

La RSU ha ribadito alla Direzione aziendale la necessità di migliorare la fruizione delle ferie nel periodo estivo onde evitare fenomeni di malcontento che potrebbero generare situazioni di “difficile gestione”. A tal proposito la Direzione aziendale si è riproposta di fornire il piano ferie definitivo entro il giorno 11 maggio 2010.

Relativamente alla richiesta della RSU di una eventuale miglioria della turnistica, la Direzione aziendale ha garantito che nei prossimi quindici giorni saranno effettuate delle variazioni (tra cui l’ uscita anticipata alle 22.00 su Vo 190) che saranno prontamente vagliate e comunicate alla RSU.

Infine la Direzione aziendale ha comunicato che nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori spostamenti dalla commessa FW-Pre dovuti ad ulteriori cali di attività, a tal proposito la RSU ha manifestato forte disappunto sulla modalità di gestione e di comunicazione degli stessi spostamenti ai lavoratori.


Napoli, 30.04.2010                                                        RSU Almaviva Contact Napoli

mercoledì 28 aprile 2010

LETTERA APERTA AI LAVORATORI DI ALMAVIVA NAPOLI

Ai lavoratori di Almaviva Napoli


Cari amici e colleghi,

come sapete di recente si sono svolte in azienda le elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria. Per la terza volta consecutiva sono stato candidato e, come sempre, ho avuto il vostro sostegno incondizionato del quale vi ringrazio ancora una volta.

L'azienda Almaviva ha significato molto per me. Innanzitutto, mi ha dato dignità come lavoratore e, per chi come noi vive in questo drammatico contesto sociale dove il lavoro è la conseguenza dell'intervento interessato di qualcuno, è già tanto essere riuscito con le proprie sole forze e senza l'intervento di nessuno ad ottenere un contratto di lavoro onesto.

Ma Almaviva, già dai tempi della vecchia Cos.Med, ha rappresentato per me una palestra di vita ed un vero e proprio banco di prova su cui ho costruito, giorno dopo giorno, il mio impegno sociale nel Sindacato per la tutela dei diritti e la difesa dei bisogni.

Tutto quello che ho fatto dal 2000 ad oggi, però, lo devo principalmente alla lealtà di quanti tra voi hanno deciso di sostenermi fin dal primo momento, credendo in me incondizionatamente e seguendomi senza batter ciglio in questa difficile sfida che viviamo ogni giorno insieme: quella di restare in piedi con dignità in un mondo, quello dei call center, nel quale la dignità spesso è calpestata e i diritti finiscono con l'essere considerati secondari rispetto ai doveri.

Dal primo giorno, ho capito che il sindacato, così come la politica, è un mondo complesso e contorto, a volte inutile nel suo fine primario. Penso anche, però, che se non ci fosse questo “carrozzone sgangherato” che è il sindacato, oggi in Italia le aziende e con esse i governi farebbero davvero quello che vogliono dei lavoratori. Questa complessità del sindacato, in perfetta sintonia con la politica, dal baso verso l'alto produce invidie e gelosie e queste spesso si traducono nella paralisi dell'azione sindacale. Su questa falsa riga, ho lavorato in questi dieci anni avendo da un lato la stima, l'affetto e il sostegno di chi mi ha sostenuto incondizionatamente. Dall'altro, ho purtroppo ricevuto e ricevo tutt'oggi la mia dose quotidiana di odio e inimicizia, e non solo da parte degli “avversari”. Ma ho messo in conto anche questo. Il problema è che la bravura e la capacità, in un contesto di competitività quale è quello del sindacato, sono viste male da chi è incapace e per niente bravo. Ma a me non frega nulla e vado avanti fiero del fatto che attorno a me, nonostante tutto, è rimasto un nutrito gruppo di amici e colleghi ai quali non importa se sono in azienda tra le postazioni a girare e rigirare continuamente: quello che conta per questi amici è che appena alzano il telefono io sono sempre a loro disposizione e, negli eventi che contano veramente e non nelle “passerelle” per i corridoi io ci sono sempre stato, ci sono oggi e sempre ci sarò!

Come tutti sapete, nell'ottobre 2008 in seguito ad un accordo sindacale nazionale col gruppo Almaviva, l'azienda assegnò tre distacchi nazionali alle tre principali organizzazioni sindacali, due delle quali – tra queste la Uilcom – decisero di attribuirli alla Campania. Da quella data, sono impegnato costantemente in altri contesti aziendali e la mia presenza in azienda è sempre più rara. Poco dopo, per far posto a Carmen Caliendo – che, proprio in quel periodo, decise di venire in casa nostra, in Uilcom, lasciando la sua precedete sigla sindacale - decisi di dimettermi da Rsu affinché Carmen potesse avere la dignità che meritava al tavolo del confronto locale con l'azienda. Ho conservato, però, da quel momento in poi la carica di Coordinatore nazionale dell'Azienda Almaviva Italia, incarico che mantengo tutt'ora. Nonostante tutto questo, alle ultime elezioni ho riscosso comunque un notevole successo personale che, unito al dato individuale di molti altri amici candidati con me nella lista Uilcom, ha permesso alla nostra Organizzazione di essere sempre e comunque una realtà di forza nel centro di Napoli.

Oggi, come allora, c'è la necessità di riconoscere il giusto ruolo a chi ha lavorato e lavora costantemente per portare alta nel call center la nostra bandiera. Ed un dirigente consapevole e responsabile deve avere la maturità di comprendere tutto ciò nei tempi giusti.

E' per questo che ho deciso di ripetere oggi per Massimo Siragusa la stessa operazione fatta per Caliendo nel 2008. Massimo ha già dimostrato di essere una persona leale e di saper fare un passo indietro per gli interessi dell'Organizzazione e noi non abbiamo bisogno di egoisti accentratori che vedono il sindacato solo come utile a se stessi, ed in funzione di ciò lavorano per accrescere il proprio “fagotto personale”, ma necessitiamo invece di uomini e donne che, al di là del numero di consensi personali potenzialmente espressi, siano in grado di riassumere in loro il binomio della volontà e del sacrificio. E mi pare che la pattuglia Uilcom in Almaviva oggi rispecchi in pieno queste caratteristiche.

Oggi come allora - come faccio quotidianamente dall'ottobre del 2008 - posso continuare a rappresentare con dignità tutte le istanze di chi mi ha votato e mi vota da dieci anni incondizionatamente e lo posso fare ancor di più adesso, visto il ruolo di maggiore rilievo ed importanza che ho nella Uilcom Campania ed a livello nazionale. Anzi, proprio perché ho una consolidata esperienza che mi consente di guardare anche oltre al call center, posso più di ieri essere al fianco di tutti coloro che mi seguono e che in ogni caso si sentono sempre e comunque rappresentanti da me.

Di recente, sulla scorta dell'entusiasmo per il lavoro che svolgo per Almaviva e per le altre aziende che seguo nel settore delle Telecomunicazioni, dello Spettacolo e dei Servizi in generale ho creato un blog. Il mio blog – che vi invito a voler consultare quale utile strumento di informazione, insieme a Fecebook - è registrato con un nome che è tutto un programma:

http://mentecuorepassione.blogspot.com

Ho voluto fortemente questo nome per caratterizzare una pagina personale sul web perché il mio modo di agire è fatto di mente, quindi cervello e intelligenza; di cuore, che è grande ma tanto grande e di passione, che è la marcia in più che metto in tutte le cose che faccio e che mi permette di essere sempre e comunque una passo avanti rispetto agli altri.

Su queste basi, non servono più parole. Contano invece i rapporti umani e la voglia di andare avanti con volontà e coraggio in questa sfida continua che è il mestiere della rappresentanza sindacale che ho “scelto” di fare non per opportunità ma per la passione che ho per la Politica!

Con la grinta di sempre,

Gigi Mercogliano

martedì 23 marzo 2010

Nuova denuncia di Giorgio Barca sul "marketta system" in Almaviva Contact Napoli!

Ricevo via mail poco fa e "molto volentieri" pubblico la nuova denuncia di Giorgio Barca sulla tendenza alle "markette" molto di moda nella nostra azienda!

Cari colleghi,

eccoci, ci risiamo: il "marketta system" ha colpito ancora! E, manco a farlo apposta, ancora una volta con una sigla sindacale in particolare, sempre la stessa!

Mentre al 190 si muore di caldo, si muore di ansia per le pressioni sempre maggiori e si muore di angoscia - visto che chi ci lavora non ha un attimo di respiro e c'è qualcuno, tanti per la verità, che non hanno mai avuto il piacere di vedere una commessa diversa da Vodafone perchè stanno sul 190 da una vita e prima ancora erano all'892000 - c'è qualcuno che utilizza il "marketta system" per avere meno stress e meno ansie di altri.

Non ci credete? Andata a farvi una passeggiata ad Eni e vedrete che tra le new entry c'è una "bella" ex sindacalista che, guarda caso, dopo essere stata su Questura e solo 10 giorni su Fastweb Post e stata spostata su Eni alla faccia di tutti e di tutte.

C'è da dire che questa ex delegata sindacale di qualle sigla (ovviamente avete capito tutto di chi sto parlando ed a quale sigla sindcale faccio riferimento!!!!), nella sua vita sindacal-professional-lavorativa (!!!) di commesse toste davvero non ne ha mai viste per tanto tempo. Non ci dimentichiamo di Europcar, altra grande "marketta" della sua sigla! SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI (SEMPRE GLI STESSI PERO')

In conclusione, un aggiornamento sulla questione dei permessi sindacali bloccati nel weekend e dopo le 20.

Anche su questo mi ero ripromesso di segnalare ogni mancato rispetto di questa nuova decisione aziendale.

A tal proposito, mii è stato riferito che un "rsu" starebbe continuando a prendere articoli 23 il sabato e la domenica. Ma non erano stati sospesi? Bene, anche qui l'azienda utilizza due pesi e due misure, dicendo al sindcato tutto che è in vigore una nuova regola e poi acconsentendo a "quel sindacato amico" il mancato rispetto della stessa. E' proprio il caso di dirlo: che azienda di "quaquaraquà!

Ma poi, mi chiedo, come si fa a prendersi gli articoli 23 - permessi riservati alla rsu eletta - se la rsu (come denuncia proprio quella sigla!!!!) non è ancora stata formalizzata a causa del ricorso proprio da loro presentato? Misteri di Almaviva!

Vedete, amcici cari, questo è il bello di essersi tirati fuori dal "marketta system": poter dire quello che ti pare senza peli sulla lingua e senza la paura di sbugiardare tutto e tutti, azienda, rsu, sindacati e chi più ne ha più ne metta!

Alla prossima denuncia!

Giorgio Barca

lunedì 22 marzo 2010

100 mila in piazza del Plebiscito e Maria Luisa sul palco interviene per la UILCOM-UIL sulle vertenze interinali storici Almaviva e crisi Conversa srl


In una Piazza del Plebiscito stracolma di un popolo in festa, la Uilcom ha avuto l'onore di portare una testimonianza al candidato presidente Vincenzo De Luca.
La nostra delegata di Telecontact, Maria Luisa Lanzaro, a nome dell'Organizzazione ha parlato dinanzi a 100 mila concittadini campani e napoletani per denunciare lo stato in cui vertono i call center nella nostra regione, citando prima di tutto il caso degli interinali storici di Almaviva, per i quali da troppo tempo l'azienda sta "menando il can per l'aia" e il caso di Conversa, azienda in liquidazione che proprio in Almaviva dovrebbe confluire non appena si sbloccheranno i fondi regionali previsti nella finanziaria 2010 votata in consiglio regionale a dicembre 2009.

La Uilcom e la UIL tutta, tramite le parole di Maria Luisa, ha chiesto al candidato presidente del centro sinistra un impegno formale: sbloccare queste vertenze e ridare fiato ad un mondo, quello dei call center, da troppo tempo appeso al filo del precariato e dell'assistenzialismo.


Sono fiero di far parte di un sindacato coraggioso come la Uil, nel quale militano giovani volenterosi e capaci che non temono di affrontare l'impatto di 100 mila sguardi e, con tenacia, denunciano al mondo intero le battaglie in cui credono.
Per questo, con affetto e orgoglio per Maria Luisa e per tutta la nostra grande UILCOM, riporto integralmente qui di seguito il suo intervento a nome di tutti noi.


Con la grinta di sempre,


Gigi Mercogliano


INTERVENTO DI MARIA LUISA LANZARO

Delegata UILCOM-UIl Campania

sabato 20 marzo 2010

Piazza del Plebiscito - Napoli



Caro Presidente De Luca,

sono una delegata della UIL e lavoro in un call center. Sono una delle migliaia di lavoratori e lavoratrici che possono ritenersi fortunati, perché sono meno precari di chi il lavoro non ce l’ha. Ma questo purtroppo non basta e non basterà fino a quando il nostro lavoro e soprattutto il nostro stipendio saranno precari. Anche per me, anche per noi precari è difficile intravedere una prospettiva, un futuro, la possibilità di formarti una famiglia.
Caro Presidente,
noi ti chiediamo di inserire nella tua agenda la massima attenzione al mondo del lavoro e soprattutto l’impegno a sviluppare politiche per il lavoro, quello nuovo, ma senza dimenticare che siamo migliaia i lavoratori e le lavoratrici che da anni vivono da precari. Lasciami ricordare Presidente i lavoratori precari di Almaviva che da troppi anni attendono la stabilizazione del rapporto di lavoro. Questo non arriva oggi Presidente, è sai perché? Perché la Regione Campania non ha liberato i fondi per la nuova occupazione.
Vedi Caro Presidente,
anche in un settore avanzato come quello delle Telecomunicazioni, un settore dove nonostante la crisi ci sono ancora margini per discreti ricavi per le aziende, non sono mancate e non mancano storie tristi. Storie di lavori che si perdono, storie di giovani che soffrono. È di queste settimane la vicenda di 150 lavoratori e lavoratrici dell’azienda Conversa di Casalnuovo. Azienda che ha chiuso e che dal mese di Ottobre scorso non ha pagato gli stipendi. Proprio in questa Piazza, pochi giorni fa, questi giovani hanno protestato civilmente chiedendo l’intervento delle Istituzioni. Chiedendo di riottenere quel lavoro che, seppur precario, gli dava un minimo di dignità. Ora è stata richiesta la cassa integrazione, è stata riconosciuta, ma non ci sono i fondi per erogarla.
Caro Presidente,
è ovvio che noi ti chiediamo l’impegno per accelerare e snellire la concessione degli ammortizzatori sociali, ma ti chiediamo e soprattutto vogliamo che tu riaccenda le speranze in tanti giovani che vogliono e chiedono di lavorare e non di essere assistiti a vita.
Caro Presidente,
se siamo qui oggi, se siamo in tanti, è perché crediamo in te, perché siamo certi che tu possa davvero dare quella svolta ad una Regione come la nostra, afflitta da tanti e difficili problemi. Crediamo che tu abbia la forza, la volontà e il coraggio di affrontarli. Sei la nostra speranza

Presidente, non deluderci.
Guarda il video dell'intervento di Maria Luisa su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=e9JmNrUyvk8

lunedì 15 marzo 2010

LETTERA APERTA DI GIORGIO BARCA AI LAVORATORI DI ALMAVIVA: "BASTA CON IL MARKETTA SYSTEM "!

Cari amici e colleghi di Almaviva, sono stato informato che da oggi non saranno più autorizzati permessi sindacali di sabato e domenica e dalle 20 in poi. Questo provvedimento adottato dall’azienda è in linea con il nuovo modello di fare sindacato che ho adottato di recente. Forse questo mio modo di fare il sindacalista – molto anomalo per la tradizione di Almaviva – che ha dato “molto fastidio” a qualcuno sta incominciando a dare gli effetti che speravo? Non lo so. Sta di fatto che appena ho iniziato a fare nulla più e nulla meno di ciò pr cui sono pagato e cioè a lavorare e a limitare l’attività sindacale alle riunioni con l’azienda ed alle poche ore che servono per incontrare i lavoratori e raccogliere le loro segnalazioni, qualcosa si è mosso.
E' finita l'epoca dell’rsu che bivacca per ore e giornate intere nella sala sindacale a fare nulla, mentre gli altri si fanno il mazzo tanto in cuffia. Né penso che il sindacalista debba girare continuamente tra le postazioni per farsi vedere e raccogliere le “esigenze” che poi si devono trasformare in “markette” da portare sul tavolo della direzione per fare qualche iscritto in più. Dovete sapere che ogni “marketta” che si fa al 21 esimo piano è un debito che ci portiamo sulle spalle con l’azienda, una cambiale che non scade mai e che a pagare sono tutti quelli che le “markette” non le chiedono mai. Ogni volta che l’azienda dice di si a qualche sindacalista che chiede qualche posto su commesse più facili per i propri “amici”, succede che quel sindacalista ha un debito nei confronti della direzione aziendale che non scade mai e in funzione i questo debito non può più fare il sindacalista per davvero. Si trasforma invece in un “agente”,una sorta di “procuratore” del lavoratore che deve procurargli anziché un contratto migliore, come avviene per i calciatori, lo spostamento sulla commessa migliore o il favore di turno. E allora va a finire che per ragioni individuali si compromette tutto il call center. All’azienda questo fa comodo, molto comodo. Sapete perché? Perché col sistema della “marketta” ora a quell’rsu ora a questo rsu, la rsu difatto è annullata perché non può dire nulla all’azienda che gli ha risolto il problema per questo o per quell’iscritto. Nel contempo, l’azienda utilizza un’altra arma di ricatto, quella del permesso sindacale permanente. Con questo sistema, l’azienda “tiene per le palle” il sindacato. A questo punto, vedendo che comunque il sistema è marcio dal di dentro, l’rsu capisce che conviene questo sistema perché magari non sarà un mestiere onesto, però è conveniente in quanto con il “marketta system” fa più iscritti e si garantisce il favore della segreteria ed il voto alle elezioni ogni tre anni e ci guadagna a fare il “bravo” nei confronti dell’azienda perché così la direzione chiude un occhio sui sabati e le domeniche in permesso sindacale.

Ora che sapete bene il sistema come funziona, potrete anche criticarmi per la scelta che sto facendo di uscire da questo sistema marcio e ritornare a lavorare, perché semmai potrete dirmi che fino a qualche tempo fa lo facevo anche io oppure che non sono credibile ad essermene accorto soltanto adesso. Io dico semplicemente che ho detto basta al ricatto della direzione e che da oggi io non voglio più avere il peso della cambiale sulla testa in cambio di un po’ di permessi e qualche “marketta”.LA VERITA' BISOGNA DIRLA ANCHE SULLE PROPIE INSUFFICIENZE SUI PROPI LIMITI.
Ai nostri iscritti dico questo: non chiedete più permessi il sabato e la domenica e dopo le 20 e non chiedetemi più di portare esigenze personali che siano frutto solo di un egoismo e non di una vera e reale esigenza motivata da ragioni valide su al 21 perché deve finire questo “marketta system” con la direzione. E poi soprattutto deve finire questo bivacco inutile nella sala sindacale come se ci fosse sempre un’emergenza da gestire. Lì dentro si passa il tempo a grattarsi la pancia e non è giusto per la dignità della gente.

Giorgio Barca

I miei complimenti a Giorgio Barca, unico sindacalisti in 10 anni di "markette" in Almaviva, ad aver avuto il coraggio di denunciare un sistema di complicità tra azienda e sindacati basato sulle "markette" e sui permessi, definito da lui "marketta system", che danneggia soltanto i lavoratori e fa comodo all'azienda e fa si che le esigenze soddisfatte a pochi (cambi di commessa, turni agevolati, agevolazioni di ogni genere ect, ect.) compromettono di fatto i diritti di tutti. Bravo Giorgio, hai la mia stima e il mio sostegno!

Con la grinta di sempre,

Gigi Mercogliano

domenica 7 marzo 2010

Almaviva: segnalazioni/denunce dei lavoratori da oggi sul mio blog!


Il Sindacato è spesso destinatario di segnalazioni/denunce più o meno importanti che vanno dall'igiene e la sicurezza negli ambienti di lavoro, al mancato rispetto delle persone derivante da comportamenti "sopra le righe" che qualcuno a volte mette in essere nei confronti di taluni lavoratori piuttosto che nei confronti di altri e tante altre segnalazioni/denunce delle quali sovente veniamo a conoscenza.

Da oggi, invito tutti voi (dipendenti e interinali, team leader e operatori, personale tecnico, pianificazione centrale e supporto amministrativo) a volermi segnalare direttamente via mail tutto quello che non va nella nostra azienda.

Pubblicherò, d'ora in avanti, le vostre segnalazioni/denunce in forma anonima sul mio blog così da dare maggiore voce a chi non ce l'ha e provare insieme a dar "fastidio" a chi vuole essere lasciato in pace per "manovrare" liberamente.

Ovviamente le segnalazioni/denunce verranno pubblicate in forma anonima, salvo esplicito consenso a pubblicare la firma di chi segnala/denuncia, che deve essere reso in forma chiara nel corpo della mail che ricevo e, in questo caso, la mail dalla quale ricevo la segnalazione/denuncia deve essere un indirizzo chiaramente riconducibile alla persona che decide di pubblicare firmandosi la propria segnalazione/denuncia sul mio blog. Ovviamente verranno pubblicate solo quelle segnalazioni/denunce che si riterranno fondate e sostanziate da fatti e circostanze reali.

Con la grinta di sempre,

Gigi Mercogliano

sabato 6 marzo 2010

Almaviva: incontro con l'azienda del 5 marzo 2010

Buongiorno a tutti e buon weekend,

come sapete ieri c'è stato un incontro con l'azienda. Al termine della riunione - nel corso della quale sono state affrontate verie tematiche di media e rilevante importanza per il centro - abbiamo provato a condividere con le altre sigle un comunicato sindacale. La Cisl, rappresentata da Abagnara, Di Lorenzo e Raitante ha sottoscritto insieme a noi il comunicato.
La CGIL, sostenendo che la Rsu eletta il 5 febbraio scorso non ha validà poichè sulla sua entrata in ruolo penderebbe un presunto ricorso da loro presentato alla commissione dei garanti sulla attribuzione dei seggi (ne rivendicano uno in più che, a loro modo di vedere, dovrebbe essere sottratto alla Cisl in loro favore), non ha voluto firmare il comunicato insieme a noi. Del comunicato di Cisl e Uil vi allego copia.

Non entro nel merito del presunto ricorso della CGIL. Faccio solotanto notare che i lavoratori di Almaviva sono stufi di attendere i comodi del sindacato che, anzichè provare a trovare unità e coesione nel tentativo di fare breccia nel muro di gomma aziendale, spesso si perde in faide interne e lotte di potere inutili, lasciando sovente le aziende da sole a condurre il gioco e questo, troppo spesso, si traduce nel fatto che le aziende fanno il bello e il cattivo tempo in danno dei lavoratori.

L'ennesimo ritardo nella definizione della Rsu a causa del presunto ricorso presentato da una sigla (le elezioni si sono svolte quasi due mesi orsono e siamo ancora fermi a presunti ricorsi) causa soltanto danno ai lavoratori di Almaviva e fa gioco ad un'azienda che ha tutto l'interesse che tra le sigle si perda tempo a litigare su chi ha titolo e chi non ce l'ha per sedere ad un tavolo di confronto e nel frattempo fa quello che vuole tra i lavoratori.

Sarebbe, a mio avviso, stato meglio non porre pregiudiziali sulla composizione delle delegazioni di Cisl e Uil ieri al tavolo con l'azienda e far uscire un comunicato unitario. Ma la CGIL - che al tavolo ha inviato un solo componente dela segreteria regionale, ignorando del tutto il parere vincolante espresso col voto dai lavoratori che hanno votato quella sigla quasi due mesi fa - ha obiettato che le persone che ieri per conto di CISL e UIL erano presenti al tavolo non avevano alcun titolo e quindi il comunicato non poteva essere sottoscritto con le firme di quelle stesse persone.

Trovo pretestuoso questo comportamento e ritengo che perdersi ancora in queste lotte intestine significa fare un favore all'azienda e arrecare ancora una volta un danno ai lavoratori!


Con la grinta di sempre,

Gigi Mercogliano

venerdì 26 febbraio 2010

Convocazione aziendale Almaviva Contact Napoli 5 marzo 2010 ore 12 c/o azienda

Salve a tutti,

vi informo che il 5 marzo pv alle ore 12,00 presso la Direzione aziendale Almaviva è convocata una runione con la Rsu/Rls e le strutture di segreteria per affrontare tematiche ralative alle commesse di centro e varie ed eventuali.

Detta convocazione fa seguito ad una richiesta della nostra Rsu/Rls Carmen Caliendo e Giorgio Barca che, poco prima, avevano inviato alla direzione tale richiesta.

Chi volesse ricevere via mail il testo integrale della convocazione e della mail inviata dai colleghi poco prima, grazie alla quale è stata inviata la successiva convocazione aziendale, può richiedermelo via mail a:

luigimercogliano@gmail.com

Con la grinta di sempre,

Gigi Mercogliano