"...Io appartengo al guerriero in cui la vecchia Via si è unita a quella nuova..."

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lunedì 14 novembre 2011

EDENLANDIA E ZOO DI NAPOLI: LA MOBILITAZIONE UNITARIA DI SINDACATI E LAVORATORI PER SCONGIURARE LA CHIUSURA!

Oggi dinanzi a Palazzo San Giacomo - sede dell'amministrazione comunale di Napoli - si sono riuniti in presidio i lavoratori di Edenlandia e del Giardino Zoologico di Napoli.
Nel corso della manifestazione una delegazione sindacale è stata ricevuta dall'Assessore al Lavoro del Comune Dr. Marco Esposito.


Marco Esposito, Assessore al Lavoro del Comune di Napoli

Ho avuto l'onore e l'onere di guidare la delegazione visto che la Uilcom Campania è l'Organizzazione più rappresentativa all'interno dello storico parco di Fuorigrotta.
Il destino dei lavoratori e dell'indotto, oltre che delle loro famiglie e ovviamente - per quel che attiene allo Zoo - degli animali è legato ad un filo: il tutto verrà deciso nell'incontro che ad horas l'Assessore Esposito ha preso l'impegno di organizzare con il commissario fallimentare nominato dal Tribunale di Napoli per decidere a quali strumenti legislativi di sostegno al reddito ed all'impresa attingere in tempi rapidissimi, prima che il Giudice fallimentare sospenda definitivamente l'esercizio provvisorio e conduca l'intera procedura fallimentare al suo epilogo più negativo, con la messa in liquidazione di tutto quanto oggi rappresentano ancora Edenlandia e Zoo di Napoli.

Al termine dell'incontro con l'Assessore a nome unitario ho rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa che troverete al link qui di seguito.


Con la Grinta di Sempre,


Gigi Mercogliano
 
http://www.lunaset.it/portale_web/lib/portale.aspx?video=1729
 


La piantina del progetto del Parco dei divertimenti di Edenlandia nelle intenzioni
mai realizzate delle varie amministrazioni comunali succedutesi nel corso degli ultimi vent'anni


giovedì 14 luglio 2011

Sono andato a prendere un bel Thè nel Deserto...scusate per la prolungata assenza!

Ciao amici miei,

in queste ore di assenza prolungata e, per certi versi, anche un pò voluta mi sono regalato un bel Thè nel Deserto. Questo momento di pausa e di riflessione mi ha fatto capire tante cose e, a mente fredda, ho avuto modo di pensare pacatamente e giungere a conclusioni importanti.

Per prima cosa, voglio mandare a dire con forza alle "sirene" - che all'occorrenza si adoprano per ammaliare con il loro canto (non libero, in questi squallidi casi) Ulisse che lambisce le coste della loro isola deserta - che la nostra Itaca non si tocca e noi, orgogliosi come siamo, non fuggiamo miseramente da Essa soltanto perché i "proci si sarebbero voltati dall'altra parte". Chi fugge, chi non lotta, chi è vile e adotta comportamenti da vili - come nascondersi e non farsi vedere per paura dell'altrui giudizio - non merita la nostra stima, almeno la mia. Noi, orgogliosamente come gli "Argonauti", abbiamo fatto cantare il nostro Orfeo e il suo melodioso canto ha distratto le sirene e i proci in una rivisitazione moderna e metaforica della mitologica leggenda. Abbiamo scelto con dignità di restare legati all'albero maestro della nostra “Argo Navis” e, da poppa e prua, siamo rimasti fermi, abbiamo attraversato la tempesta e visto finalmente affogare proci e sirene ammaliatrici per la nausea loro provocata dalla nostra fredda indifferenza e dal nostro rinnovato sdegno.

Oggi veleggiamo fieri verso la nostra Itaca, la nostra "Terra promessa" sapendo che il Vello d'oro non lo troveremo lì. Ma che, allo stesso modo, quella è la nostra meta e dobbiamo ritornarci e presto. E credo che ben presto, molto presto, saremo nuovamente al comando di casa nostra.
Un'altra cosa che voglio condividere con gli amici ed i lavoratori che mi seguono attraverso il Blog mentecuorepassione è che la forza della squadra alla quale appartengo è appunto quella di essere una squadra e non l'espressione di un "solone di creta che si scioglie al primo sole di primavera". E queste, in definitiva, sono le armi che gli uomini veri utilizzano per superare i momenti difficili. E noi della "squadra" di momenti difficili ne abbiamo vissuti tanti insieme...anche quando qualcuno si è voltato fingendo di non accorgersi di noi!

In conclusione, abbandonando le metafore, la Uilcom oggi vive un momento importante.
Ad una settimana dal congresso straordinario che ripristinerà equilibri e ruoli nell’Organizzazione occorre riportare al centro i lavoratori. A partire dalle principali vertenze che seguiamo, come sempre, da protagonisti come Edenlandia e Trianon. Ma anche nei call center come Almaviva, Assist, Visiant, Gepin Contac, Telecontact center per non dimenticare ovviamente Vodafone, Wind, Tim e Telecom.
Ma anche nell'Industria, nei settori poligrafici, nel mondo dello Spettacolo e del Cinema, nella Rai e nelle emittenti radio e tv locali e new media network la Uilcom saprà essere presente, dal 18 luglio in avanti, per dire ai lavoratori ed alle aziende "Noi ci siamo e da protagonisti…come nostro solito!”

E questo, lasciatemelo dire, nonostante le sirene, i guastafeste, i falchi e i detrattori di ogni genere che, in questo settore come altrove, ahimè abbondano con quel sorriso sarcastico stampato in volto.

Ma, come si dice in questi casi, "risus abundat in ore stultorum". E noi della Uilcom, tutti insieme classe dirigente e base militante, questo lo sappiamo bene.

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano



venerdì 30 luglio 2010

INTIMAZIONE DI SFRATTO ALL'EDENLANDIA ED ALLO ZOO DI NAPOLI. INTERVENTO DELLA UILCOM COL SINDACO ROSA IERVOLINO RUSSO


COMUNICATO STAMPA


INTIMATO LO SFRATTO ALL’EDENLANDIA ED ALLO ZOO DI NAPOLI. TAGLIALATELA - UILCOM-UIL, SCRIVE AL SINDACO IERVOLINO: A RISCHIO CENTINAIA DI POSTI DI LAVORO OLTRE ALL’INDOTTO. NAPOLI PERDEREBBE LA SUA VOCAZIONE DI METROPOLI EUROPEA” !



“La Uilcom-Uil Campania esprime grande preoccupazione per la notizia del recapito, da parte dell’Ufficiale Giudiziario, dell’intimazione di sfratto alla società Parks & Leiusure che gestisce l’area di divertimento e di attrazioni di Edenlandia e lo Zoo di Napoli”.

Ad affermarlo è Massimo Taglialatela, segretario generale della Uilcom-Uil Campania che, in una nota, ribadisce:

“La vertenza tra l’Ente Mostra d’Oltremare e la Parks & Leisure è storia vecchia. E’ la storia dello stesso copione che si ripete da anni e che vede il susseguirsi di scelte sbagliate da parte delle amministrazioni comunali, che da sempre provano a dare la spallata decisiva per togliere da Napoli e da Fuorigrotta anche l’ultimo avamposto di svago e cultura che ancora regge in questa città martoriata e che è rappresentato dal parco dei divertimenti dei Edenlandia e dallo Zoo di Napoli. E questo – spiega il sindacalista – per trasformare l’intera area chissà in quale progetto ambizioso che, come spesso accade, rischia se non ben commisurato alla realtà locale di finire per deturpare l’ambiente e non produrre effetti significativi sull’economia di Fuorigrotta e di Napoli. Chiudere l’Edenlandia e lo Zoo significa privare Napoli di una vocazione europea, visto che tutte le grandi Metropoli d’Europa, da Berlino a Madrid, da Copenaghen a Praga, da Parigi a Roma, hanno nel proprio perimetro cittadino entrambe le aree. Privare i bambini di Napoli di aree di divertimento come Edenlandia significa privarli dei sogni. Togliere loro poi – aggiunge Tagliatatela – anche aree di cultura e studio della natura e degli animali come lo Zoo significa privarli di conoscenza e far fare a Napoli ed ai napoletani un passo indietro nella storia. A questo si aggiunga il grave fardello occupazionale le cui ricadute, in un momento delicato per Napoli e la Campania e di crisi economica internazionale, avrebbero forti ripercussioni sull’economia cittadina e regionale. Come Uilcom – conclude il sindacalista – ci schieriamo da subito al fianco di Cesare Falchero e dei suoi dipendenti, per difendere un patrimonio di Napoli e dell’Italia tutta e chiediamo all’onorevole Sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo di attivare da subito un tavolo per scongiurare la crisi e salvare Edenlandia e lo Zoo di Napoli”!

Massimo Taglialatela è infatti intervenuto prontamente nella vicenda scrivendo al Sindaco di Napoli On.Rosa Iervolino Russo per chiedere l'immediata apertura di un tavolo di confronto per scongiurare la crisi di Parks & Leisure, società che gestisce il parco divertimenti di Edenlandia e lo Zoo di Napoli, dopo aver appreso dai vertici societari e dai lavoratori del recapito dell'intimazione di sfratto da parte dell'Ufficiale Giudiziario a seguito dell'azione giudiziaria intrapresa dall'Ente Modtra D'Oltremare, concessionaria dei suoli da parte del Comune di Napoli.

Sulla vicenda ha scritto al Sindaco anche il consigliere comunale del PD Emilio Di Marzio, sostenendo l’iniziativa della Uilcom-Uil e chiedendo al Primo cittadino di Napoli di dar seguito con tempestività alla richiesta di confronto pervenuta dai lavoratori e dalla società di Fuorigrotta per tramite dell’Organizzazione sindacale di categoria.


Napoli, 30 luglio 2010
 
L'Ufficio Stampa
 
 
SEGUE LETTERA ALL'ONOREVOLE ROSA IERVOLINO RUSSO
SINDACO DI NAPOLI
 
Egregio Sindaco,


La vertenza tra l’Ente Mostra d’Oltremare e la Parks & Leisure è storia vecchia.

E’ la storia di conflitti e contrasti, divergenze di natura politica e sociale, veti e pareri contrari che, se non governati in tempo, possono mettere a serio rischio il futuro commerciale di una città e i posti di lavoro di centinaia di lavoratori.

In questi giorni alla società Parks & Leisure – che gestisce il parco divertimenti di Edenlandia e lo Zoo di Napoli – ha fatto visita l’ufficiale giudiziario per notificare l’intimazione di sfratto entro il mese di settembre prossimo. Questa ipotesi taglia le gambe alla società che, non intravedendo un futuro sull’area dei suoli di pertinenza dell’Ente Mostra d’Oltremare, potrebbe pensare di dismettere le proprie attività nel comprensorio di Fuorigrotta per andare altrove.

L’idea di togliere da Napoli e da Fuorigrotta anche l’ultimo avamposto di svago e cultura che ancora regge in questa città martoriata e che è rappresentato dal parco dei divertimenti dei Edenlandia e dallo Zoo di Napoli è un’ipotesi che ci lascia impietriti al solo pensiero.

Chiudere l’Edenlandia e lo Zoo, inoltre, significa privare Napoli di una vocazione europea, visto che tutte le grandi Metropoli d’Europa, da Berlino a Madrid, da Copenaghen a Praga, da Parigi a Roma, hanno nel proprio perimetro cittadino entrambe le aree. Privare i bambini di Napoli di aree di divertimento come Edenlandia significa privarli dei sogni. Togliere loro anche aree di cultura e studio della natura e degli animali come lo Zoo significa, ancora, privarli di conoscenza e far fare a Napoli ed ai napoletani un passo indietro nella storia. A questo si aggiunga il grave fardello occupazionale le cui ricadute - in un momento delicato per Napoli e la Campania e di crisi economica sotto gli occhi di tutti - avrebbero forti ripercussioni sull’economia cittadina e regionale.

Come Uilcom ci siamo da subito schierati al fianco di Cesare Falchero e dei suoi dipendenti, per difendere un patrimonio di Napoli e dell’Italia tutta e far in modo che nell’intera area si possano portare nuove idee che, partendo da ciò che già esiste, portino sempre più visitatori anche da fuori Provincia – e, perché no, da fuori Regione - a visitare le aree di divertimento e natura dell’Edenlandia e dello Zoo di Napoli.

Le rivolgiamo, Onorevole Sindaco di Napoli, un accorato appello affinché si adoperi al fine di attivare da subito un tavolo di confronto per scongiurare la crisi e salvare Edenlandia e lo Zoo di Napoli dalla chiusura inevitabile, convinti come siamo che la Sua Altissima Responsabilità civile e politica La spronerà ad agire con volontà e rapidità per il bene comune, nell’interesse di Napoli e dei Napoletani.


Napoli, 30 luglio 2010

Il Segretario Generale

Massimo Taglialatela