"...Io appartengo al guerriero in cui la vecchia Via si è unita a quella nuova..."

martedì 13 marzo 2012

Work In Progress

CARI AMICI,

STO AGGIORNANDO IL MIO BLOG AD UNA NUOVA PIATTAFORMA WEB.
CON LA GRINTA DI SEMPRE.

GIGI.

martedì 24 gennaio 2012

"SFIGATO CHI NON SI LAUREA A 28 ANNI": PARLA COSI' CHI HA ALLE SPALLE IL PAPA', IL PARTITO O LA LOBBY E NON HA MAI SUDATO PER RAGGIUNGERE UN TRAGUARDO!

Io ho interrotto più volte la mia vita universitaria, sempre per lavorare.
Mi hanno insegnato ad essere indipendente fin da quando avevo 14 anni. Quindi, sicuramente sbagliando dal punto di vista del vice ministro del lavoro e delle politiche sociali Michel Martone e di chi la pensa come lui, mi sono rimboccato fin da subito le maniche e mi sono dato da fare.
Poi ho fatto, a differenza di tanti che lo hanno evitato perchè "figli di", il servizio militare. E vi garantisco che mi ha formato tanto e se oggi sono l'uomo che sono lo devo anche all'Arma dei Carabinieri.

Successivamente, ho inseguito il sogno di lavorare a tempo indeterminato in una redazione sacrificando gli esami in nome del "sogno". Ma, si sa, dal sogno ci si risveglia prima o poi e, sovente, il risveglio non è dei più gratificanti. Anche in quella circostanza, infatti, mi sono accorto che per fare il redattore a tempo indeterminato o sei un "figlio di" papà, partito, lobby e chi più ne ha più ne metta o sei capace di essere lo zerbino del direttore e del capo redattore, col rischio che dopo anni che ti calpestano comunque arrivi il "figlio di" che deve entrare al posto tuo perchè, mentre tu ti smazzavi ed inmparavi veramente il mestiere, lui aveva fatto grazie al papà, al partito, alla lobby o a chissà cosa'altro il master al Sole 24 ore, alla Luiss, alla Bocconi o in qualche altra Business School riservate a chi può permettersele e quindi era più preparato di te!

Detto ciò, senza mai aver abbassato la testa dinanzi a nessuno, nè in redazione nè altrove, sono finito solo grazie alle mie capacità in un call center, Almaviva Contact ex Cos ex Cos.Med, dove bestemmiano ancora oggi il manager che nel 2000 mi offrì il contratto a tempo indeterminato - uno degli ultimi a 8 ore nel mondo delle Telecomunicazioni - perchè da allora, grazie soltanto alle mie capacità, sono diventato un leader sindacale e, proclami a parte, il vero sindacato lo fanno quelli come me ogni giorno in trincea nei call center e anche altrove a gestire i guai che i "geni" usciti dalle Scuole di Alta formazione note al vice ministro e a quelli come lui fanno tutti i giorni per poi uscirsene con la solita scusa della crisi e dei mercati in contrazione. E anche nel sindacato - ambiente nel quale mi ci ritrovo nonostante tutto, al punto da sostenere che è "l'unico parrtito del quale da 10 anni mantengo costantemente la tesssera" - vige tristemente la regola del "figlio di"...anche se qui la categoria dei "figli di" assume anche altro tipo di connotazioni, derivando i "figli di" del sindacato da filiazione materna per così dire "da strada". A buon intenditor, poche parole!

Giusto per inciso, mi sono laureato nel 2010 lavorando e rappresentando quotidianamente i lavoratori mentre mia moglie - anch'essa laureata anche se da molto tempo prima di me, anch'essa dipendete di Almaviva e anch'essa con "due palle così" visto che ha rinunciato a fare l'avvocato per inseguire il suo sogno di fare la manager pur non riuscendoci per le ragioni sopra descritte - aspettava in quei mesi nostra figlia Carol, che è poi nata a marzo del 2011.

Io non mi sento affatto uno "sfigato" per il fatto di esseremi laureato a 37 anni suonati!
Nè sfigata è mia moglie che ha rinunciato a fare una professione sicuramente importante come quella legale per provare a fare la carriera aziendale. Non le è andata bene, certo, ma non è stata "pragmatica" come invita ad essere il vice ministro e non per questo è da condannare o considerare in negativo. Anzi, ci ha provato e ha dimostrato di avere coraggio.

Quello stesso coraggio che manca ai nostri "capitani di industria" che vengono fuori dalle scuole di alta formazione tanto care al vive ministro che da una di quelle scuole proviene. Anche perchè non ci vuole coraggio a mandare in mobilità migliaia di lavoratori per essere "pragmatici", atteggiamento caramente descritto dal vice ministro. Ci vuole tanto coraggio e capacità invece a non licenziare e a tenere in piedi le imprese, nonostante la crisi.
Così come non serve coraggio a dire che l'art. 18 va abolito e che occorre maggiore flessibilità. Ci vuole invece coraggio e "coglioni" a dire alle imprese e alle banche che il lavoro è un diritto e non si tocca e che i governi, per essere autorevoli e responsabili, possono anche chiedere sacrifici ma devono, nel contempo, proporre soluzioni coraggiose e concrete e non riproporre idee scontate e banali come l'abolizione dell'art. 18 che non cambierebbero nei fatti nulla, se non nel concedere alle imprese il privilegio di buttare per la strada migliaia di giovani e lavoratori che si aggiungerebbero a quelli che già sono per strada.

Di questi "giovanotti", che si riempiono la bocca di proclami ma che non si sono sudati mai nulla nella loro esistenza, sulla amia strada ne incontro tanti, quotidianamente. E non mi piace per niente il mondo che hanno in mente!

In conclusione, suggerisco ai giovani di oggi di non perdere tempo all'Università perchè altrimenti serve a poco o a niente. Anche se in questo paese sgangherato una laurea che valga veramente la devi pagare fior di quattrini e non tutti, cari amici, hanno le possibilità dei "figli di" per pagarsi corsi da migliaia di euro all'anno alla Luiss, alla Bocconi o da qualche altra parte dove si sfornano talenti, certo, ma nella maggior parte dei casi senza anima, senza grinta e senza palle e con il papà, il partito o la lobby alle spalle a garantirgli l'apertura di ogni porta e la copertura economica per ogni loro progetto!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

martedì 17 gennaio 2012

Notte di roghi a Napoli - quartiere Soccavo - area Flegrea

Notte di roghi a Soccavo. Ma i vigili urbani sono troppo impegnati a presidiare le ztl del centro storico per pianificare pattugliamenti alla ricerca di chi sversa rifiuti ovunque e, non soddisfatto, poi gli da pure fuoco. Il tutto senza che i giornalisti di strada, troppo indaffarati a "scovare" le auto blu di De Magistris in sosta vietata, scrivano una sola riga su questo fenomeno che dura ormai da sempre. La Regione, che ve lo dico a fare, di tutto questo se ne fotte perché al Comune non ci sta la destra. E il risultato e' che in questa città l'aria e' sempre più putrida e i cittadini devono vivere barricati in casa sperando che l'aria tossica piena di diossina e veleni non penetri lo stesso all'interno degli appartamenti. Come e' bella la mia città, come e' bello vivere a Napoli!

lunedì 14 novembre 2011

EDENLANDIA E ZOO DI NAPOLI: LA MOBILITAZIONE UNITARIA DI SINDACATI E LAVORATORI PER SCONGIURARE LA CHIUSURA!

Oggi dinanzi a Palazzo San Giacomo - sede dell'amministrazione comunale di Napoli - si sono riuniti in presidio i lavoratori di Edenlandia e del Giardino Zoologico di Napoli.
Nel corso della manifestazione una delegazione sindacale è stata ricevuta dall'Assessore al Lavoro del Comune Dr. Marco Esposito.


Marco Esposito, Assessore al Lavoro del Comune di Napoli

Ho avuto l'onore e l'onere di guidare la delegazione visto che la Uilcom Campania è l'Organizzazione più rappresentativa all'interno dello storico parco di Fuorigrotta.
Il destino dei lavoratori e dell'indotto, oltre che delle loro famiglie e ovviamente - per quel che attiene allo Zoo - degli animali è legato ad un filo: il tutto verrà deciso nell'incontro che ad horas l'Assessore Esposito ha preso l'impegno di organizzare con il commissario fallimentare nominato dal Tribunale di Napoli per decidere a quali strumenti legislativi di sostegno al reddito ed all'impresa attingere in tempi rapidissimi, prima che il Giudice fallimentare sospenda definitivamente l'esercizio provvisorio e conduca l'intera procedura fallimentare al suo epilogo più negativo, con la messa in liquidazione di tutto quanto oggi rappresentano ancora Edenlandia e Zoo di Napoli.

Al termine dell'incontro con l'Assessore a nome unitario ho rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa che troverete al link qui di seguito.


Con la Grinta di Sempre,


Gigi Mercogliano
 
http://www.lunaset.it/portale_web/lib/portale.aspx?video=1729
 


La piantina del progetto del Parco dei divertimenti di Edenlandia nelle intenzioni
mai realizzate delle varie amministrazioni comunali succedutesi nel corso degli ultimi vent'anni


giovedì 10 novembre 2011

Grazie per il vostro sostegno, noi non molleremo!




Ciao a tutti,


è tardi, siamo tutti molto stanchi e molti di voi hanno da poco terminato l'ennesima giornata di lavoro in cuffia. Per questo, non vi ruberò molto tempo.

Avverto però il bisogno di ringraziare ciscuno di voi per il sostegno che avete dato alla nostra lista: 45 voti - a soli 5 voti di distanza dalla lista arrivata seconda e soltanto 13 dalla prima - sono per noi un risultato incredibile contro ogni più rosea previsione. Per questo vi rivolgo il mio più sincero ringraziamento.

La Uilcom non partiva certo favorita in queste elezioni. Meno di due mesi fa le nostre due ormai ex Rsu si dimettavano e molti lavoratori decidevano di revocarsi dal nostro sindacato. A questo si è aggiunta una situazione di disagio che i lavoratori di Assist hanno vissuto e patito nel corso degli anni che, almento fino a poco tempo fa, pareva potesse penalizzare anche l'altra Organizzazione che insieme alla nostra aveva Rsu elette, in favore della novità che era rappresentata dall'organizzazione che invece si candidava per la prima volta alle elezioni per il rinnovo delle Rsu.

La vicenda delle dimissioni delle nostre Rsu, di fatto, ha focalizzato un'attenzione negativa sulla Uilcom e, paradossalmente, a beneficiare di tutta questa confusione è stata priprio la lista che nessuno pensava potesse essere premiata dalle urne.

Ma, come si suol dire, il verdetto delle urne è stato emesso e i lavortori di Assist hanno scelto. E i fatti, dei quali non possiamo che prendere atto, dicono che la Uilcom per i prossimi tre anni non avrà Rsu nella vostra azienda.

Ma dalle urne è venuta fuori anche un'altra sentenza: su 172 aventi diritto, ben 153 sono stati i lavoratori che hanno preso parte al voto e, tra questi, 45 hanno votato Uilcom, premiando peraltro la nostra Luisa Tarantino con ben 28 preferenze che le consentono di potersi fregiare del risultato di candidata più votata tra tutte le liste in campo!

Non mi sento di aggiungere tante altre parole. Ma una cosa voglio chiarire a tutti voi, a tutti i lavoratori di Assist, alle altre Organizzazioni sindacali, alle Rsu ed all'azienda: la Uilcom ha riscosso il consenso di 45 lavoratori ai quali oggi è negata, per colpa di un regolamento elettorale vecchio di oltre vent'anni, la possibilità di vedere la propria sigla con rappresentanti eletti.

A questi lavoratori noi della Uilcom non possiamo far altro che ribadire con forza la nostra presenza: nonostante l'esclusione dalla Rsu noi non molleremo!

Saremo per voi una presenza costante, faremo sentire la nostra voce con comunicati, mail, sms e in tutti gli altri modi convenzionali e non!

Non possiamo alzare e sventolare bandiera bianca: ce lo chiedono con forza i 45 lavoratori che ci hanno votato, ce lo chiede con forza la nostra gente, ce lo chiede con forza la nostra storia e lo dobbiamo fare per la nostra dignità.

Un augurio, in conclusione, lo rivolgo sinceramente a tutta la nuova rappresentanza sindacale eletta in Assist.

C'è tanto da lavorare, ragazzi, in questi tre anni che avete d'avanti e noi della Uilcom saremo lì, dietro ogni angolo, dietro ogni position, dietro ogni porta, dietro ogni monitor, dietro ogni tastiera, dietro ogni cuffia a ricordarvi gli impegni presi con tutti i lavoratori in questi 20 giorni e poco più di campagna elettorale:

BUON LAVORO!


Con la Grinta di Sempre,


Gigi Mercogliano

venerdì 7 ottobre 2011

Stay hungry. Stay foolish...Ciao Steve!

Ciao Steve!


E alla fine se ne andato pure lui, Steve Jobs, il grande ideatore e fondatore della Apple che ha saputo con le sue idee rivoluzionare il mondo dell’informatica e della tecnologia.

Mi sono commosso, devo dire, pur non avendo mai avuto il piacere ovviamente di conoscere o incontrare di persona un simile personaggio e pur non avendo mai avuto tra le mani un iphone, quando ho saputo la notizia della morte di questo grande uomo del nostro tempo.

A dire il vero qualche prodotto Apple tra le mani l’ho avuto nella mia esperienza lavorativa.
Ricordo di aver imparato come si scrive un articolo usando un Pc Mac attraverso il programma Xpress quando ero un giovane praticante giornalista “abusivo” negli anni ’90 al Roma, il quotidiano che fu di Pinuccio Tatarella, altra brillante mente dei nostri tempi anch’Egli scomparso prematuramente a causa del cancro. Quindi, venendo ai nostri giorni, ho avuto modo di apprezzare un prodotto Apple, forse il più famoso prima del successo di iphone e ipad: un ipod, bellissimo, piccolo e avveniristico, sempre attuale nonostante sia Apple che altri competitors abbiano provveduto a creare nuovi e fantastici lettori di musica in formato digitale, di colore verde speranza.

Già, la speranza. Steve Jobs di speranza nella sua vita ne ha avuta tanta, ma proprio tanta davvero. Ribadisco, non ho mai seguito la vicenda umana e professionale di questo grande personaggio ma mi è bastato ieri per la prima volta ascoltare il suo discorso all’Università di Stanford nel giugno del 2005 dinanzi ad una folta platea di studenti laureandi, nel corso proprio della cerimonia della consegna delle pergamene ai nuovi “graduates”, per capire tante cose e sentire come se fosse un fratello maggiore conosciuto da sempre un uomo che, invece, non ho mai incontrato. Steve, nel suo discorso ai nuovi dottori dell’Università californiana, ci ha insegnato molto di più sulla vita e sui valori da avere a mente che non se avesse tenuto una lezione di informatica o di gestione manageriale. In quelle tre storie dai risvolti profondamente drammatici che hanno caratterizzato la sua esistenza, Egli con pacatezza e serenità si mette a nudo e ci fa comprendere come un uomo potente, ricco e famoso possa venire fuori dal nulla come è accaduto a lui e ci insegna ancor di più il valore della fede e quanto valga la forza di volontà in un uomo.

Tante cose mi hanno colpito di questo suo intervento che, d’ora in avanti, entra a far parte a pieno titolo della mia personale collezione di discorsi, frasi celebri e citazioni che utilizzo come punti di riferimento per la mia attività e, più in generale, per la mia vita.
Ma sono due le cose, oltre a quelle citate, che mi hanno impressionato.
Mi ha profondamente segnato il passaggio del suo intervento nel quale Egli spiega ai giovani laureati che si apprestano a diventare la nuova classe dirigente statunitense che il tempo a nostra disposizione su questa terra è poco, molto poco e noi tutti non dobbiamo sprecarlo a “vivere la vita di qualcunaltro”. La seconda cosa che mi è rimasta impressa è la frase conclusiva che racchiude in se tutto il suo testamento morale, che lascia non solo a chi come lui e come gli studenti di Stanford ha vissuto e aspira a vivere una vita manageriale. Egli, con quelle due esortazioni finali che suonano come un motto, parla all’umanità e ci dice: “Siate affamati. Siate folli”. Che cos’è in fina dei conti la vita se non una incomprensibile corsa verso una meta ignota a tutti? E, come l’atleta nella sua tensione al traguardo ha fame di successo e di energia per poter proseguire la sua corsa, così l’essere umano non deve fermarsi mai e tendere sempre più al raggiungimento dei propri traguardi avendo fame di vita e di novità, ed avendo in questo modo anche un po’ di sana follia. D’altro canto, come si dice, solo chi è veramente “scientemente folle” può davvero correre il rischio di cambiare il mondo.

Ulteriori parole sarebbero superflue. Lasciamo che sia proprio Steve a parlarci, come un mentore che da uno sconosciuto aldilà ci fa giungere forte e chiaro il suo messaggio: “Non mollate mai!”

Ciao Steve, quanto avrei voluto conoscerti per rubare un po’ della tua saggezza.
Ma oggi mi sento come se ti avessi conosciuto da sempre!

Con la Grinta di Sempre,
 
Gigi Mercogliano
                                                                    In Memory of Steve Jobs...
 

giovedì 14 luglio 2011

Sono andato a prendere un bel Thè nel Deserto...scusate per la prolungata assenza!

Ciao amici miei,

in queste ore di assenza prolungata e, per certi versi, anche un pò voluta mi sono regalato un bel Thè nel Deserto. Questo momento di pausa e di riflessione mi ha fatto capire tante cose e, a mente fredda, ho avuto modo di pensare pacatamente e giungere a conclusioni importanti.

Per prima cosa, voglio mandare a dire con forza alle "sirene" - che all'occorrenza si adoprano per ammaliare con il loro canto (non libero, in questi squallidi casi) Ulisse che lambisce le coste della loro isola deserta - che la nostra Itaca non si tocca e noi, orgogliosi come siamo, non fuggiamo miseramente da Essa soltanto perché i "proci si sarebbero voltati dall'altra parte". Chi fugge, chi non lotta, chi è vile e adotta comportamenti da vili - come nascondersi e non farsi vedere per paura dell'altrui giudizio - non merita la nostra stima, almeno la mia. Noi, orgogliosamente come gli "Argonauti", abbiamo fatto cantare il nostro Orfeo e il suo melodioso canto ha distratto le sirene e i proci in una rivisitazione moderna e metaforica della mitologica leggenda. Abbiamo scelto con dignità di restare legati all'albero maestro della nostra “Argo Navis” e, da poppa e prua, siamo rimasti fermi, abbiamo attraversato la tempesta e visto finalmente affogare proci e sirene ammaliatrici per la nausea loro provocata dalla nostra fredda indifferenza e dal nostro rinnovato sdegno.

Oggi veleggiamo fieri verso la nostra Itaca, la nostra "Terra promessa" sapendo che il Vello d'oro non lo troveremo lì. Ma che, allo stesso modo, quella è la nostra meta e dobbiamo ritornarci e presto. E credo che ben presto, molto presto, saremo nuovamente al comando di casa nostra.
Un'altra cosa che voglio condividere con gli amici ed i lavoratori che mi seguono attraverso il Blog mentecuorepassione è che la forza della squadra alla quale appartengo è appunto quella di essere una squadra e non l'espressione di un "solone di creta che si scioglie al primo sole di primavera". E queste, in definitiva, sono le armi che gli uomini veri utilizzano per superare i momenti difficili. E noi della "squadra" di momenti difficili ne abbiamo vissuti tanti insieme...anche quando qualcuno si è voltato fingendo di non accorgersi di noi!

In conclusione, abbandonando le metafore, la Uilcom oggi vive un momento importante.
Ad una settimana dal congresso straordinario che ripristinerà equilibri e ruoli nell’Organizzazione occorre riportare al centro i lavoratori. A partire dalle principali vertenze che seguiamo, come sempre, da protagonisti come Edenlandia e Trianon. Ma anche nei call center come Almaviva, Assist, Visiant, Gepin Contac, Telecontact center per non dimenticare ovviamente Vodafone, Wind, Tim e Telecom.
Ma anche nell'Industria, nei settori poligrafici, nel mondo dello Spettacolo e del Cinema, nella Rai e nelle emittenti radio e tv locali e new media network la Uilcom saprà essere presente, dal 18 luglio in avanti, per dire ai lavoratori ed alle aziende "Noi ci siamo e da protagonisti…come nostro solito!”

E questo, lasciatemelo dire, nonostante le sirene, i guastafeste, i falchi e i detrattori di ogni genere che, in questo settore come altrove, ahimè abbondano con quel sorriso sarcastico stampato in volto.

Ma, come si dice in questi casi, "risus abundat in ore stultorum". E noi della Uilcom, tutti insieme classe dirigente e base militante, questo lo sappiamo bene.

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano



martedì 7 giugno 2011

CCNL DELLE TLC: A GIUGNO L'ULTIMA TRANCHE DEGLI AUMENTI RETRIBUTIVI. LE TABELLE DEGLI AUMENTI PER CIASCUN LIVELLO



UILCOM…UNICA


Il CCNL delle Telecomunicazioni del 23 Ottobre 2009, prevede che a Giugno 2011 venga elargita l’ultima tranche di aumento retributivo a tutti i lavoratori operanti nelle Aziende che applicano il Contratto. Questo significa che, sulla busta paga di Giugno, i minimi tabellari saranno aumentati degli importi che di seguito riportiamo:



LIVELLO INQUADRAMENTALE - AUMENTO RETRIBUTIVO

7° - QUADRO 68.94 €

6° 61.49 €

5° S52.33 €

5° 50.00 €

4° 45.03 €

3° 41,30 €

2° 36,65 €

1° 31,06 €


Gli importi sono da ritenere LORDI e relativi al contratto FULL TIME. Per i Lavoratori a tempo parziale i suddetti importi vanno riparametrati a seconda della percentuale contrattuale applicata (50% per un Part Time a 4 ore – 62,5% per un Part Time a 5 ore – 75% per un Part Time a 6 ore).

Ricordiamo infine che il CCNL del 2008 è in scadenza al 31 Dicembre 2011 e le OO.SS. di categoria sono già a lavoro per avviare la fase negoziale per il suo rinnovo.

La UILCOM sarà come sempre in prima linea per garantire, a tutti i Lavoratori delle Telecomunicazioni, le più ampie garanzie retributive e maggiori diritti, soprattutto per le categorie più deboli.

martedì 24 maggio 2011

Sciopero a Sky, nel call center spente le cuffie contro la delocalizzazione in Albania e Croazia

Sciopero a Sky, nel call center spente le cuffie.
Con questo titolo ad effetto mi imbatto oggi su Facebook nel comunicato stampa che i colleghi della Rsu Sky Uilcom Uil della Sardegna hanno diramato a mezzo stampa per informare l'opinione pubblica sulla riuscita dello sciopero indetto come forma di protesta contro la decisione di Sky di delocalizzare in Albania e Croazia le attività di customer care in outsourcer che il Gruppo del magnate americano Murdoch ha deciso di mettere in atto. Con questa operazione architettata sulle spalle dei lavoratori, di fatto l'Italia verrebbe privata di un'importante attività che occupa centinaia di giovani non solo in Sardegna, ma anche nel resto delle sedi Sky disseminate sull'intero territorio nazionale.
Una prassi già nota quella della delocalizzazione, che molti hanno adottato già in passato in altri settori merceologici e che, nel segmento imprenditoriale dei call center, mette a rischio non solo i lavoratori di Sky, ma anche quelli di Teleperformance e di tutti gli altri outsourcer che operano sul territorio del nostro Paese, che potrebbero essere attratti dalla prospettiva di guadagnare senza riconoscere giusti salari, tutele e diritti ai lavoratori e, consa non secondaria, senza l'obbligo di doversi confrontare con i sindacati.
Esprimo, a nome della Uilcom Campania e dei colleghi di tutti i call center in outsourcing della nostra regione, la massima solidarietà all'iniziativa dei colleghi di Sky Italia, auspicando che al più presto possa essere celebrata una giornata di mobilitazione nazionale, magari non solo per il settore dei call center, contro il fenomeno della delocalizzazione del lavoro in paesi meno sviluppati e, per questa ragione, interessati ad attrarre investitori promettendo paradisi fiscali, assenza di regole e retribuzioni da fame.

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano


SEGUE COMUNICATO RSU UILCOM SKY SARDEGNA

Oltre l'ottanta per cento dei lavoratori del call center Sky di Sestu ha aderito allo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil. Gli operatori di tutte le attività, inbound e outbound, non hanno messo le cuffiette, né accesso i computer per offrire assistenza ai quasi 5 milioni di abbonati italiani della Tv di Murdoch. Lo sciopero indetto era nazionale. Una mobilitazione della cosiddetta filiera a difesa del contratto e dell'occupazione, che ha visto la serrata anche nei call center di Milano, Roma e Palermo.
«Siamo preoccupati perché vogliamo che venga tutelata una delle più grandi realtà produttive sarde, con 1200 dipendenti. Negli ultimi due anni c'è stata una politica silente ma di chiara delocalizzazione delle attività lavorative verso outsourcer che offrono assistenza meno qualificata. È preoccupante che venga dirottato fuori dai confini italiani il traffico telefonico, come in Albania e Croazia, dove il lavoro è pagato dieci volte meno. E ciò a discapito della clientela. I progetti di investimento per una nuova sede che accogliesse in maniera più confacente i lavoratori che ora stanno in un vecchio capannone riattato a call center, si sono arenati e l'azienda non è stata in grado di garantire alcuna prospettiva di crescita e sicurezza per il futuro di tanti giovani sardi», hanno spiegato Andrea Angius, Andrea Melis, Vittorio Rundeddu e Fabrizio Obino dell'Rsu Uilcom-Uil Sky. «Siamo molto soddisfatti di come sia andata la giornata, abbiamo presidiato i cancelli dalla mattina, erano presenti tutte le sigle sindacali e tutti i rappresentanti Rsu. Già dal primo turno le adesioni erano veramente tante», ha detto Antonello Marongiu, rappresentante sindacale Sky di Slc-Cgil. «Ci sono stati anche picchi dell'ottantacinque per cento. Ora aspettiamo di conoscere la posizione dell'azienda».


Alcuni colleghi di Sky Sardegna durante un momento della manifestazione di sciopero


Articolo e foto liberamente tratti dal profilo Facebook del gruppo "Uilcom Sardegna Rsu Sky". L'articolo è a cura della collega Maura Pibiri de "L'Unione Sarda"

mercoledì 30 marzo 2011

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Ci aveva pensato lui, il grande Giorgio Gaber, a dare un significato ai due termini più discussi della storia politica del secolo scorso e, dal maggioritario in avanti, anche del quasi ventennio che si sta per completare dall'esordio di Berlusconi nel '94. E' passato tanto tempo dal lancio di quel brano ed anche la destra e la sinistra sono cambiate tanto. Eppure oggi le parole di Gaber mi tornano alla mente dirompenti mentre ci troviamo al nastro di partenza dell'ennesima campagna elettorale per il rinnovo di molte amministrazioni cittadine in Italia e, per quel che ci riguarda più da vicino, per il rinnovo del Comune di Napoli e l'elezione del Sindaco che, probabilmente, darà inizio ad un'altra "satrapia", come è stata quella di Bassolino, che durerà per i prossimi 15 anni almeno.



In queste ore, infatti, incominciano a giungermi in vari modi segnali di "ammiccamento" da parte di candidati già noti, consiglieri uscenti e non, che provano a guadagnarsi nuovamente o per la prima volta un posto nell'assemblea di via Verdi, dove ha sede il consiglio comunale di Napoli. E mentre li ascolto nelle loro "filippiche" incontrandone uno al bar - mentre chiedo all'altro che mi chiama proprio in quello stesso preciso momento al cellulare di contattarmi successivaemnte per vederci in seguito - riscontro le stesse cose descritte da Gaber nella sua memorabile canzone in entrambi i prototipi di candidati nei modi di fare, nei gesti, nelle consuetudini.

L'altro giorno ne ho incontrato uno al bar. E' di sinistra ed è un uscente. Mi dice che ha provato più volte nel corso di questi anni a parlare con Bassolino per fargli cambiare rotta ma non è riuscito nel suo intento. Già, dice di aver parlato con Bassolino. Questo a riprova di quanto abbia contato il ruolo della Sindaca Iervolino nelle scelte e nelle decisioni importanti da prendere per Napoli. Mi racconta che la città è allo sfascio, un disastro, ma la colpa è dell'opposizione di destra che ha ingessato il consiglio comunale in questi anni. Mentre lo ascolto nelle sue "chiacchiere", lo studio nei suoi modi: è vestito bene, ha un giubbino di marca, un Fay che costa fior fior di quattrini. E' un professionista, ama i salotti e le "buone frequentazioni" in ambito professionale, in particolare quelle vomeresi e posillipine le zone "inn" della nostra città. Al piende ha un bel paio di Tod's. Ma che fa, d'altro canto anche Della Valle è di sinistra, no? Sotto al braccio ha una copia de "La Repubblica" che non leggerà, ma fa tendenza per uno di sinistra. "Che vuoi che ti dica - mi fa - non trovo mai il tempo di leggere la rassegna stampa che è molto importante per uno che sta in politica come me"! Qualche accenno alla Libia. "Porca puttana, ma come si fa a dire che li dobbiamo respingere perchè non sono rifugiati politici ma immigrati, clandestini, come dice il leghiesta Maroni"? Chissà cosa direbbe se il partito gli chiedesse di inserire nel programma della sua campagna elettorale la proposta di accogliere al Vomero o a Posllippo, i quartieri frequentati da molti dei professionisti che lo votano, una parte dei profughi tunisini o libici approdati in queste ore a Lampedusa. Mi parla, quindi, di buoni propositi per la prossima legislatura, di idee, della volontà di restituire dignità al centro sinistra napoletano dopo la triste vicenda delle primarie del Pd. Mi spiega che Morcone - il candidato sindaco scelto "democraticamente" da Roma per salvare la faccia dopo i presunti brogli di Cozzolino e le polemiche sollevate dai suoi detrattori, primo su tutti Ranieri arrivato secondo - è "uno che è stato sempre lontano dalla politica" e che è l'uomo ideale per gestire il momento. "Non vincerà mai contro Lettieri - conclude un pò ironizzando - ma è l'uomo giusto per non bruciare uno di noi che si fa il mazzo da una vita sul territorio".

Qualche ora dopo, nei pressi del consiglio regionale al centro direzionale, ne incontro un altro. Quello che mi aveva chiamato poco prima al cellulare mentre ero con il suo avversario al bar. E' di destra ma è un nome nuovo, uno di quelli che si candida come consigliere la prima volta. Bhè, tanto nuovo in fin dei conti non è visto che in famiglia prima di lui diversi hanno avuto esperienze politiche. E' un giovane, brillante professionista, ben vestito con un abito gessato e un seguito di due o tre "lacché" ai quali avrà promesso il ruolo di portaborse se eletto. So già la fine che faranno quei disperati al suo fianco una volta divenuto consigliere comunale. Mi parla dell'urgenza di salvare Napoli dallo sfascio di 15 anni di centro sinistra nel corso dei quali le "lobbies" bassoliniane hanno rastrellato risorse e fondi da dare a società vicine, magari costituite ad hoc, togliendo energie per i bisognosi, i più deboli, i precari, i lavoratori. Si infervora mentre espone le sue farneticazioni da copione già letto e agita le braccia, mettendo in bella mostra il suo Rolex. Ne vidi uno simile l'estate scorsa nella vetrina di una gioielleria di un posto di mare, una località per ricchi come lui nella quale ero solo di passaggio: costo al pubblico 7,450.00 €! Mi ha invitato alla presentazione della sua campagna elettorale che si svolgerà nei prossimi giorni in un noto albergo della provincia dove, in perfetto stile "di destra" ai bordi di una lussuriosa piscina, darà un party per i suoi sostenitori. Se ci penso, però, anche quello di sinistra mi ha invitato ad una "festa elettorale", senza piscina certo, ma pur sempre a base di lusso e fasti. Che strano, tutt'un tratto destra e sinistra non mi sembrano poi tanto diverse. Ma torniano all'aspirante consigliere di destra. Gli ho risposto che non ci sarei andato per i troppi impegni. Mi ha lasciato un pò di materiale elettorale. Anche questo mi critica il suo candidato sindaco: "Lettieri? Passerà tutto il suo tempo a Roma da Silvio a fare affari". Ed aggiunge, mentre sale sul sedile posteriore della sua berlina da 70 mila euro guidata da uno dei suoi aspiranti portaborse: "la vera destra, quella sociale, starà al fianco della gente che soffre, per le strade della nostra Napoli e la loro voce in consiglio comunale sarà la mia!" E poi scappa via "a far voti"!

Uno come me che, per il suo lavoro, ha a che fare quotidianamente con il bisogno di occupazione e di assistenza dei precari, dei lavoratori, dei disabili è un ghiotto bottino per uno come questi due candidati che ho incontrato nei giorni scorsi. Avermi dalla loro parte, per entrambi, significa potenzialmente entrare in contatto con centinaia di lavoratori e precari che sono al contempo elettori del Comune di Napoli, ai quali poter stringere la mano promettendo di farsi carico del problema della pensione della suocera, del mancato riconoscimento della invalidtà del fratello e, in certi casi, di pressare col proprio ruolo una volta eletto l'azienda della quale la persona è dipendente per le mancata promessa di assunzione a tempo indeterminato o per accelerare una svolta nella carriera che tarda ad arrivare. Questi personaggi, d'altro canto, sono gli stessi che certe aziende si affannano ad invitare nelle proprie sedi operative durante la campagna elettorale per fargli incontrare i lavoratori, in certi casi costretti 'ob torto collo' ad assistere senza fiatare. Come meravigliarsi se questi personaggi ambiscono ad accalappiare una preda come me che, seppur con ruoli differenti, ha alla stessa stregua delle aziende contatti quotidiani con centinaia di lavoratori e con i problemi loro e delle loro famiglie?

Potrei raccontare tanti altri episodi ed anticipare incontri che avrò nei prossimi giorni, descrivendo situazioni simili a quelle che migliaia di napoletani come me hanno vissuto e vivranno ancora fino alla fine di questa ennesima 'giostra della falsità e dell'inganno' chiamata campagna elettorale. Potrei fare la mappa delle aziende che conosco che si affretteranno ad ospitare il "parolaio di turno" per evitare di essere tagliate fuori dal sistema una volta passato il momento elettorale. Potrei finanche descrivervi cosa accadrà il giorno del voto visto che l'ho già vissuto per tutte le precedenti elezioni. Il candidato, sia quello uscente di sinistra che l'aspirante di destra, sfoggerà il meglio di se piazzandosi nell'orario di maggiore affluenza dinanzi al seggio dove crede di avere il maggiore radicamento di consensi. E lì sarà un tourbillon di baci, abbracci e incontri al bar per il caffè durante i quali come un'icona, una star del cinema o dello sport dispenserà sorrisi e strette di mano con le quali vorrà far intendere di aver sugellato con ogni elettore o petenziale tale un patto d'acciaio che lo legherà a lui per sempre. Una volta eletto, poi, il solito copione: scomparirà nel nulla per cinque anni e...chi si è visto si è visto!

Mi verrebbe voglia di emulare il mitico Monty Brewster che, nella memorabile pellicola "Chi più spende più guadagna" - storico film degli anni '80 con Richard Pryor che ha segnato l'adolescenza di molti di noi - proponeva di votare "Nessuno dei suddetti". Alla fine, come ho sempre fatto, una scelta la farò perchè - come mi ha ricordato un amico e collega proprio stamattina - voglio continuare a crederci e penso che, con passione e volontà, alla fine qualcosa cambierà e sono fermamente convinto che ci sia ancora, in questa città, qualcuno che ci metta 'mente cuore e passione' nella politica, come da sempre faccio io.

E mi vengono in mente ancora le parole di Giorgio Gaber: "...l'ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia...è la passione, l'ossessione della tua diversità che al momento deve è andata non si sa...è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché con la scusa di un contrasto che non c'è... e se c'è chissà dov'è? E, d'altro canto, sempre Gaber dice anche: "...la libertà non è star sopra un albero, non è neache avere un'opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione...



martedì 8 marzo 2011

8 marzo 2011: la Uilcom Campania l'ha festeggiato tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center!


Oggi l'8 marzo la Uilcom Campania l'ha trascorso tra le lavoratrici ed i lavoratori dei call center, senza però fermare la nostra attività per celebrare feste ma, al contrario, parlando, insieme alle donne della nostra organizzazione, di Previdenza complementare alle donne ed agli uomini dei call center.

Nel primo pomeriggio, invece, invitati dal collega Luigi Necco nella sua trasmissione "L'Emigrante", abbiamo portanto una donna battagliera e tenace della nostra struttura, Maria Rosaria Raglia, lavoratrice di Telecontact Center a parlare di diritti delle donne che lavorano e che vivono la complessità della nostra città con dignità e passione quotidiana, non rinunciando al contempo ad essere anche mogli e madri.

Questo è il sindacato che ci piace, così siamo fieri di festeggiare le date importanti: con la Mente, il Cuore e la Passione che contrtaddistingue, rispetto al vuoto ed alla pèochezza attorno a noi, l'agire quotidiano delle donne e degli uomini della Uilcom Campania!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano


Ps: Invito tutti a sintonizzarsi su Canale9 questa sera alle 19.40 ed in replica alle 22.40 per ascoltare la "chiachierata" su "Donne al lavoro" tra la nostra Maria Rosaria Raglia e l'illustre collega Luigi Necco

lunedì 28 febbraio 2011

SPECIALE ELEZIONI FONDO TELEMACO: CON LA UILCOM VINCI TU!

Cari amici, avete mai sentito parlare di previdenza complementare? Bhè, a mio avviso, è arrivato il momento per noi di iniziare a pensare al nostro futuro!
Vi meraviglierà sapere che io stesso, pur essendo impegnato da anni nel sindacato, non ho ancora sottoscritto la mia adesione a Telemaco, il fondo integrativo di settore per noi lavoratori delle Telecomunicazioni.

Perchè?
Perchè, diciamoci la verità, quando nel 2006 (se non ricordo male!) fu varata l'ultima riforma del sistema previdenziale italiano, che vide tra l'altro la nascita nel nostro settore del Fondo Telemaco il sindacato, nonostante le assemblee e le informative ad ogni livello tra i lavoratori, non fu in grado di convincere e spiegare per bene quali fossero i vantaggi e i benefici che si potevano avere aderendo alla previdenza complementare. Quello che da molti fu definito "lo scippo de Tfr" in realtà venne visto dai lavoratori, specialmente da noi opertatori di call center, come un tentativo di mettere le mani in tasca di noi altri che già facciamo i conti ogni giorno con la  precarietà di un settore, appunto quello dei call center ed in particolare di quelli in outsourcing, che si concretizza in bassi salari, assenza di contrattazione di secondo livello, difficoltà derivanti da pressioni di ogni genere e chi più ne ha più ne metta!

Occorre però porsi con serietà la domanda: "Arriveremo mai alla pensione? E, se ci arriveremo, quanto l'assegno erogato dall'Inps sarà in grado di permetterci di mantenere inalterato il nostro tenore di vita?"
Bhè, io queste due domande me le sono poste da tempo e...vi tralascio le risposte che il mio "pessimismo dilagante" mi ha suggerito!

A questo punto che fare? Io credo che la cosa migliore da fare sia informarsi e farlo in fretta.
Quale migliore occasione delle elezioni alle porte per il rinnovo dell'assemblea dei delegati di Telemaco?

Ho quindi pensato di pubblicare sul mio blog un link http://www.votauil.com che apparentemente può essere preso solo ed esclusivamente per la solita iniziativa elettorale che il sindacato mette in campo, come la politica, ogni volta che serve il nostro voto. Ed in realtà è così. Stavolta, però, in ballo non c'è solo l'elezione di qualche "nome solito" all'interno dell'assemblea del fondo di categoria. Questa volta c'è qualcosa di più. C'è il nostro futuro, il futuro dei nostri figli, la nostra serenità quando non avremo più lo stipendio erogato dalla nostra azienda ogni mese. Vi invito, quindi, a colllegarvi al sito www.votauil.com ed a consultare le info utili che esso contiene.

Vi anticipo, infine, che la Uilcom Campania sta organizzando per le prossime settimane degli incontri specifici con i rappresentanti del Fondo Telemaco. Sarò felice di darvene pronta comunicazione e di invitare personalemente ciascuno di voi al fine di "informarci insieme", per costruire consapevolmente insieme il nostro futuro!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

venerdì 14 gennaio 2011

14 Gennaio 2010 - 14 Gennaio 2011. E' passato un anno dal congresso e siamo sempre qui: auguri Uilcom Campania!

Questa mattina ho ricevuto una mail che mi ha ricordato che esattamente un anno fa si celebrava a Napoli il congresso Uilcom che segnava la svolta rispetto al passato, con l'elezione di un segretario generale giovane, Massimo Taglialatela, che ha impresso uno slancio in avanti a tutta la Uilcom Campania che mai si era visto prima.
Si sa, i cambiamenti sono difficili a determinarsi ma, ancor di più, a digerirsi. E tanti sono coloro che hanno ancora il "riflusso gastro-esofageo" e non solo all'esterno della nostra Uilcom.
L'anno di lavoro appena trascorso è stato per me un anno molto importante. Inanzitutto, ho preso in mano le redini di un lavoro che non era mai stato fatto prima, se non in maniera occasionale, e l'ho fatto diventare un vero e proprio settore organico alla Uilcom Campania.
Sto parlando dell'Ufficio stampa Uilcom Campania che il nuovo segretario generale mi ha chiesto di organizzare e, visti i miei trascorsi di giornalista, di assumerne la responsabilità.
E' stato fatto un gran lavoro di raccordo tra l'istituendo Ufficio stampa, i vari segretari regionali a cui è stato chiesto di far capo a me per la diffusione alla stampa delle informazioni relative alle aziende o ai comparti che presiedono e la segreteria organizzativa che, in maniera impeccabile, funge anche da "data base" del lavoro prodotto dall'Ufficio stampa Uilcom Campania.
E' stato, quindi, creato un blog, http://ufficiostampauilcomcampania.blogspot.com/ che ha il duplice scopo di fungere da strumento di consultazione operativo sia per i giornalisti che per i dirigenti della Uilcom e, più in generale, per tutto il mondo Uil e per i lavoratori. Abbiamo cercato il rapporto con tante nuove testate, molte web redazioni e siti internet che fungono da agenzia di stampa on-line, prassi questa oggi molto diffusa e che, per il futuro, rappresenterà il fulcro dell'attività giornalistica.

C'è stata poi, per quel che riguarda il mio impegno puramente sindacale nella categoria, la gestione di due grandi fronti caldi: la crisi del Teatro Trianon Viviani di Forcella e la gestione della crisi del parco giochi e divertimenti di Edenlandia e dello Zoo di Napoli, oltre ad un impegno costante e volenteroso nel comparto del cinema e dell'industria poligrafica, settori dove la Uilcom era completamente assente ed oggi invece c'è.
Sullo sfondo di questo impegno ufficiale, ho proseguito nella gestione della vertenza interinali-stabilizzazioni nei call center, cerando laddove possibile il confronto e il sostegno dele istituzioni. Laddove invece non si è riusciti a stabilire un dialogo con le aziende e le istituzioni locali, abbiamo deciso, nostro malgrado, di indirizzare i lavoratori a vertenza e tanto lavoro di sinergia, organizzazione e supporto è stato fatto di concerto con l'ufficio legale Uilcom Campania.

Di personale c'è da dire che, nonostante i tanti impegni su svariati fronti, in questo anno appena trascroso sono riuscito anche a portare a termine i miei studi conseguendo la laurea in Scienze della Comunicazione e presentando una tesi in Psicologia della Comunicazione sindacale la cui prefazione è stata firmata dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.

Tanto ancora c'è da fare, la strada è molto lunga ma, statene certi, abbiamo inserito l'overdrive, ormai non ci ferma più nessuno!

Auguri Uilcom Campania!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

venerdì 24 dicembre 2010

L’IMPEGNO PROFESSIONALE E SINDACALE QUOTIDIANO: IL MIGLIOR MODO DI AUGURARE A TUTTI VOI UN SERENO NATALE E UN 2011 SEMPRE PIU’ VINCENTE!

Care amiche e cari amici,

è finito un anno per me molto importante nel quale ho costruito davvero tanto per il mio futuro ed ho lavorato con passione, come mia consuetudine, per portare vantaggi e miglioramenti alle persone che rappresento direttamente nei luoghi di lavoro.


Non dimenticando la mia azienda di provenienza, Almaviva Contact - per la quale sto lavorando "da dietro le quinte" per costruire le migliori condizioni affinché la fase di sviluppo che sta vivendo in tutta Italia negli ultimi mesi si realizzi anche in Campania e a Napoli - ho lavorato insieme ad amici e colleghi della segreteria regionale della Uilcom per consolidare ed arricchire esperienze importanti nel mondo delle Tlc, come la nuova arrivata Gepin Contact. Ma ho anche dato il mio personalissimo e modesto contributo per gestire la crisi del Teatro Trianon Viviani che, proprio nel periodo natalizio, grazie al nostro impegno ed alle promesse mantenute dall'assessore regionale Marcello Taglialatela e dal presidente del consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, rivivrà seppur parzialmente con un cartellone natalizio davvero bello che avrà il suo culmine nei concerti di Peppino Di Capri e Jamese Senese in programma rispettivamente il 1 e il 2 gennaio 2011.


A tal proposito, pubblico sul blog la locandina del cartellone natalizio del Teatro Trianon Viviani, invitandovi personalmente ad ogni evento che sarà ad ingresso libero: potrà essere l'occasione per incontrarci in Teatro e scambiarci di persona gli auguri di un sereno Natale e un felice 2011. E sarà, in ogni caso, sicuramente un momento nel quale potremmo dare tutti insieme il nostro piccolo contributo alla rinascita di un Teatro storico della città di Napoli.


Ho proseguito questo 2010 che volge al termine occupandomi per conto della Uilcom di rappresentare i lavoratori dell'Ippodromo di Agnano e dell'Edenlandia e Zoo di Napoli: importanti realtà che sono la storia della nostra città che, per vari motivi, sono entrate in crisi negli ultimi mesi e che, con tanta fatica ed impegno e dedizione, stiamo cercando insieme alle istituzioni regionali di salvare affinché anche questo pezzo di storia della città possa essere restituito con dignità e floridità ai napoletani.

Il mio impegno sindacale si è poi caratterizzato con l'inserimento nel tavolo confederale di lavoro istituito presso la Regione da CGIL-CISL e UIL per affrontare la crisi dell'area Torrese-Stabiese, dove insistono da sempre gli storici insediamenti cantieristici navali che, purtroppo, sono in crisi per colpa della globalizzazione e della competizione sfrenata che proviene dai mercati esteri. Anche qui, sono arrivato con la consapevolezza della mia storia personale, fatta di militanza e dedizione, ed ho affrontato il confronto con umiltà e passione cercando di dare il mio piccolo contributo alla delicata vertenza: sono riuscito, infatti, a nome della categoria delle Telecomunicazioni tutta e della Uilcom, a far diventare unitaria la proposta di inserire nel progetto di rilancio dell'intera area una zona franca che possa ospitare ed attrarre gli investimenti delle aziende che vogliono fare sviluppo nella nostra regione e che intendono approfittare di incentivi e defiscalizzazioni da parte delle istituzioni.

Quindi - per darvi un quadro complessivo di ciò che faccio da quando ho lasciato il mio luogo di lavoro originario, Almaviva - ho approcciato il mondo dei poligrafici e dei cinema.

Proprio il 22 dicembre scorso, due sere fa, ho preso parte ad un'assemblea di lavoratori del comparto poligrafico nella storica sede del centro stampa de "Il Mattino" a Pascarola, in provincia di Caserta, dove ogni notte vengono date alle stampe circa 100 mila copie dello storico giornale napoletano. E' anche quello un mondo in crisi nel quale il Sindacato, non senza difficoltà, cerca di fare la sua parte con coraggio e volontà.

Infine il mondo dei cinema ed il comparto dell’audiovisivo che, di recente, è stato colpito dai tagli indiscriminati alla Tax credit e alla Tax shelter che potrebbero dimezzare le produzioni straniere in Italia e determinare così un significativo calo in tutto il settore della produzione audiovisiva e, di riflesso, nell'indotto commerciale che gira attorno al mercato del cinema e della produzione culturale audiovisiva nel nostro Paese.

In ultimo, ho assunto l’incarico di seguire per la segreteria regionale della Campania della Uilcom-Uil la campagna di lancio e promozione nei call center di Assicassa, il Piano sanitario nazionale promosso dall’ultimo rinnovo contrattuale del CCNL delle Tlc e richiesto ed ottenuto dal lavoro sinergico di Slc, Fistel e Uilcom che consentirà a migliaia di lavoratrici e lavoratori dei call center come Almaviva, Visian, Gepin Contact, Assist e tanti altri di godere finalmente delle tutele previste in caso di malattia o infortunio, che altre aziende avevano già da tempo come integrativo aziendale.

In questo quadro generale si concretizza il mio impegno sindacale.
Al quale, di recente, si è aggiunto anche l'impegno che profondo per la segreteria generale della Uilcom Campania mettendo al servizio del segretario Massimo Taglialatela le mie esperienze e conoscenze nel mondo giornalistico. Dall'ultimo congresso regionale Uilcom, infatti, abbiamo deciso di mettere in piedi un vero e proprio Ufficio stampa ed io, nella mia qualità di giornalista, ne sono stato nominato responsabile regionale.


Il rapporto con la stampa e con i giornali ha consentito alla Uilcom di avere finalmente la visibilità che meritava e che prima non aveva sugli organi di stampa regionali e nazionali. Emblematica, a tal proposito, è stata l'eco giornalistica che ha avuto la vicenda delle cause per i lavoratori interinali ex Tim 119 vinte dalla Uilcom di recente con sentenza della sezione Lavoro del Tribunale di Napoli che si è espressa a favore del reintegro nel posto di lavoro per centinaia di giovani ex interinali precari che avranno finalmente il contratto a tempo indeterminato. Questa notizia, grazie al lavoro dell’Ufficio stampa Uilcom-Uil Campania, è stata riportata da tutta la stampa locale e nazionale facendo segnare per la nostra Organizzazione sul territorio un significativo momento di svolta rispetto al passato ed anche rispetto alle altre OO.SS.

Sullo sfondo degli impegni professionali, vi è anche un po’ di vita privata: come sapete, nonostante tutti questi impegni, sono riuscito in questo mese di dicembre 2010 a portare a termine i miei studi conseguendo la laurea in Scienze della Comunicazione e presentando in discussione una tesi sulla Psicologia della Comunicazione sindacale, con particolare riferimento al modo di comunicare della Uil ed al modo di comunicare dei Sindacati nei call center, in particolare nei call center del Gruppo Almaviva. Per questa tesi di laurea ho avuto l'onore di ottenere la firma alla prefazione da parte del segretario generale Uil, Luigi Angeletti.

Come sarà il 2011?
Francamente non lo so. Spero solo che in Italia cambi qualcosa e che la vita di chi lavora sia resa più dignitosa, con azioni ed interventi e misure politiche significative atte a dare più servizi e a far pagare meno tasse a chi ha già bassi redditi.

Personalmente continuerò a battermi per i diritti di chi rappresento, direttamente e indirettamente e cercherò di creare con le istituzioni regionali le migliori condizioni affinché le aziende che veramente vogliono fare sviluppo e buona occupazione possano essere incentivate e sostenute.


Continuerò a lavorare con "mente, cuore e passione" in difesa dei miei colleghi dei call center, dei lavoratori del mondo dello Spettacolo, della produzione audio-visiva e dei poligrafici e tempo libero affinché l'agire sindacale abbia sempre un senso, nonostante la precarietà dei nostri tempi sia sempre più dilagante.

Un caro saluto ed un sincero augurio di un Sereno Natale e un 2011 sempre più vincente a tutte e tutti voi!


Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano

mercoledì 17 novembre 2010

I 32 SCATTI DELLA TRE GIORNI DI CHIANCIANO: LA UILCOM CAMPANIA TRA MILITANZA E PASSIONE!

E' la squadra che conta. Il singolo, per quanto capace, alla fine è un uomo solo!



Ciao a tutti.

A volte mi prendo qualche pausa e non aggiorno con costanza il Blog. Molti mi chiedono che fine abbiano fatto i miei commenti alla vita sindacale ed all'attualità, in generale, riguardante un pò tutto quello che succede non soltanto nella nostra categoria e nel nostro mondo sindacale.

Come molti di voi sapranno, la scorsa settimana siamo stati impegnati a Chianciano nella tre giorni che ha chiamato a raccolta da tutta Italia, come tradizione, tutte le Rsu/Rsa/Rls della Uilcom e tutti i quadri e dirigenti delle varie Regioni. Il dibattito è stato molto ricco di spunti e interessante. Quest'anno lo slogan della manifestazione è stato "Dalla divisione alla condivisione"  e l'immagine scelta è stata quella della piramide rovesciata, a voler rappresentare che il singolo gioca per la squadra e chi si sente individuo a sè, centro unico dell'universo e unica anima del tutto resta, alla fine, tristemente da solo.

Ne sappiamo qualcosa noi della Campania...a buon intenditor, poche parole!

In 32 scatti vi offro la mia "cronistoria" della tre giorni di Chianciano, trascorsa come sempre tra militanza e passione.

Buona visione!


...all'andata, nel "pullman della speranza"...da sinistra: Pierpaolo Bacco del Gau di Wind, Francesco Sanna, Rsu Telecom Italia e Francesca Fico, Rsu Visiant Arzano (NA)


Carmen Caliendo Rsu Almaviva Contact e Raffaele Vona Rsu Vodafone alle prese con le "extension"!

Bruno Di Cola e Luigi Angeletti a confronto con le Rsu Uilcom

La Squadra Uilcom, tra volti noti e new entry!

Bruno Di Cola intervista i manager di Vodafone, Mediaset e La Stampa sul futuro delle relazioni industriali nel Paese

Emanuela Salvatore, Rsu Gepin Contact, Carmen Campanini, Rsu Gepin Contact e Giorgio Barca, Rsu Almaviva Contact

Max Siragusa, Rsu Almaviva Contact


Raffaele Vona, Rsu Vodafone e Carmen Caliendo, Rsu/Rls Almaviva Contact in un momento di alta "passione" sindacale


Max Siragusa appena "sconfitto" da Carmen Caliendo

...contro la Caliendo non c'è partita: anche Francesca Fico si arrende alla sua "mastria"!


...e alla fine tutti a lezione di biliardo da Carmen Caliendo!


Giorgio Barca insieme a Maria Luisa Lanzaro, tesoriera Uilcom Campania

Raffaella Masi, detta "RAFFA", il cuore della Uilcom Campania!

Io e la "Tesoriera"!

Io e il mio "tormentone"

Io e la Carmen, nuova Rsu di Gepin Contact

Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom Campania, interviene all'Assemblea Nazionale di Chianciano


Un momento dell'intervento di Massimo Taglialatela

La platea di Chainciano, tra Rsu storiche, segretari generali e volti nuovi

Un momento del dibattito sulle relazioni industriali del futuro presieduto da Bruno Di Cola, segretario generale Uilcom

Massimo Taglialatela e la generazione giovane della Uil Comunicazione della Campania





Massimiliano Grimaldi e Peppe Varchetta, Rsu Visiant con Emanuela Salvatore, Rsu Gepin Contact


L'Intervento conclusivo di Bruno Di Cola

Carmen Campanini e Emanuela Salvatore: il futuro è donna...nei call center!

Il Padre  morale della Uilcom Campania: il nostro grande "Mister X della Tana delle Tigri", Alessandro Cincimino

volti stanchi sulla strada del ritorno...

...forse un pò troppo stanchi!

giovedì 14 ottobre 2010

VIVA LO MINEROS LIBRES!

Cile. Miniera di San Josè. Copiago. Sono liberi! Anche l'ultimo degli "eroi" pochi minuti fa è stato riportato in superfice e in tutto il mondo - sono le 02.57 ora italiana - la notte e i giorni a seguire saranno caratterizzati dal rincorresi frenetico delle agenzie. In tutto il Cile si festeggia e ci si commuove mentre tutti uniti insieme al loro Presidente Sebastian Pinera i cileni di ogni parte del Paese si stringono idealmente nel liberatorio canto dell'Inno nazionale cileno. E' un'emozione forte, anche per chi la vive in diretta tv a migliaia di chilometri di distanza e prova umilmente a descriverla.
Nessuno ci sperava più e invece ad uno ad uno i 33 "mineros" sepolti da agosto sotto il suolo cileno sono ritornati alla luce, restituiti come doni di Dio alle loro famiglie in angoscia e trepidazione per il destino dei loro cari.
Trentatrè, come gli anni di Gesù Cristo nel momento del suo "Sacrificio di Passione". Gesù - figlio di quel Dio che non ha mai abbandonato l'America Latina e verso il quale credenti e non credenti di ogni parte del continente Sud Americano nutrono un profondo rispetto - al quale paiono avvicinarsi i tratti sofferenti e sporchi di alcuni di loro, ritratti in queste ultime settimane da decine e decine di siti web e giornali che ne stanno raccontando la triste e tragica vicenda che si è finalmente conclusa positivamente.
L'uomo, nel momento del dramma, quando la morte beffarda si avvicina e ti respira sempre più forte sul collo, pare assomigliare sempre più al viandante, al mendicante, al bisognoso e sofferente, anche nei tratti somatici.
Che si creda oppure no in quel "Dios bueno y misericordioso" come lo chiamano un pò tutti da quelle parti, l'uomo nel momento del trapasso pare assomigliare al Suo figlio sceso in terra e morto per noi, come dice la Chiesa Cattolica, evidenziandone il profondo significato escatologico alla base della vita stessa cattolicamente intesa.
Che sia così o no, che si creda in Dio oppure che si abbia una visione atea dell'esistenza terrena, è innegabile il trasporto dei sentimenti che in questi mesi ha coinvolto il Mondo intero attorno ad una vicenda che richiama a tante altre considerazioni. La prima, lo sfruttamento del lavoro, in ogni parte del mondo e con le stesse modalità che ci si trovi in Cile, negli USA, in Asia e finanche in Europa. Anche nel vecchio continente, infatti, nonostante l'avanzamento della cultura e dello stile di vita possa far pensare diversamente, si muore ancora di lavoro e la causa prima di questo è lo sfruttamento che del lavoro fanno molte imprese anche e soprattutto nel nostro paese.
La seconda riflessione ci porta lontano da casa, a Bruxelles, a Kyoto, a Washington, a Roma, a Copenhagen e allo stesso tempo ci avvicina drammaticamente a casa nostra, al vicolo sotto il balcone, alla striscia di fumo nero che si vede all'alba ogni mattina come una "signora morte" che alita sulle nostre teste, ai roghi ed alle disacariche a cielo aperto. E questa riflessione ci porta alla domanda che vorremmo porre ai potenti della Terra: quanto ancora pensate di poter sfruttare l'eco-equilibrio già precario di questo nostro martoriato mondo? Quanti miniere devono ancora franare sopra le teste di altri poveri disperati per consentire alle vostre economie di beneficiare delle risorse minerarie del sottosuolo, utili soltanto all'avanzamento dei vostri business fatti su circuiti industriali superati che vi ostinate a voler riproporre nonostante la teconologia li abbia già decretati come vecchi? Uno su tutti? Il petrolio. Quanti altri disastri ambientali come quello della BP nel Golfo del Messico dovremo pagare e dovranno pagare per decenni a venire i nostri figli prima che vi rendiate conto che questo mondo malato è lo stesso mondo nel quale giocano, vivono e respirano, mangiano e bevono, corrono e crescono anche i vostri figli?
Ai posteri l'ardua sentenza.

Voglio concludere con un'ultima riflessione che mi è subito balzata alla mente la prima volta che ho visto una foto dei 33 "mineros" intrappolati nelle viscere della Terra Cilena da mesi.
Le foto che seguono stanno facendo il giro del Mondo e tante altre ancora ne verranno scattate e verranno linkate nei siti online di tutti i network e i media della Terra.





Ma ce n'è una in particolare che mi ha colpito e mi ha fatto pensare ad un'altra foto storica. Era il 1960, il 5 marzo, quando nel bel mezzo della rivoluzione Cubana un altro "Hijo de Dios", figlio di un'altra parte storica dell'America Latina straziata e vilipesa, Ernesto Guevara ricordato col soprannome di "Che" veniva immortalato dall'abilità di Alberto Korda nella celebre foto denominata "Guerrillero Heroico", divenuta successivamente un'icona della mobilitazione giovanile e della rivoluzione in tutto il mondo e ancor oggi considerata un simbolo della lotta al capitalismo mondiale.


Ebbene, a mio avviso non è un caso che a distanza di oltre cinquant'anni da quel giorno un altro figlio dell'America Latina sfruttata e vilipesa doni al mondo il suo volto ritratto nella foto che segue in tutta la sua drammatica bellezza.


Quessta foto è destinata ad ergersi come simbolo dello sfruttamento mondiale dei lavoratori e a divenire un'icona della lotta per un Mondo più giusto ed un'economia ambientale più sostenibile e rispettosa della vita del Pianeta per gli anni a seguire!

W LOS MINEROS LIBRES, W CILE, W CUBA, W LA LUCHA POR LA LIBERTAD!

Con la Grinta di Sempre,

Gigi Mercogliano